Materie prime critiche: in prossimi 5 anni attese nuove tensioni su filiere -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 26 feb - L'orizzonte e' quello delle grandi trasformazioni in atto: sicurezza economica, competizione geopolitica, reshoring industriale e corsa globale alle tecnologie green e digitali. La valutazione, basata su uno studio Delphi che ha coinvolto 45 esperti, indica un progressivo irrigidimento delle condizioni di accesso. Anche se l'aumento e la volatilita' dei prezzi rappresentano una criticita' trasversale a tutti i materiali, le tensioni piu' profonde riguardano le terre rare - che emergono come il materiale con il profilo di rischio piu' sistemico - e il titanio. In un quadro di cause strutturali, i requisiti ambientali non sono percepiti come il principale fattore di aggravamento, ma contribuiscono a rendere piu' complesso il quadro regolatorio. Gli impatti delle criticita' identificate saranno particolarmente intensi nei settori ad alta tecnologia e valore strategico: aerospazio e difesa (titanio e alluminio), elettrificazione ed elettronica (rame), magneti e tecnologie avanzate (terre rare). Le criticita' si propagheranno lungo tutta la catena del valore, dalle fasi estrattive ai prodotti finiti, con effetti amplificati sulle filiere integrate.
Il Critical Raw Materials Act del 2024 rappresenta un passo in avanti nella strategia europea di riduzione delle dipendenze, ma secondo Cascade presenta limiti rilevanti: obiettivi aggregati e non differenziati per singola materia prima, risorse finanziarie non coerenti con la natura capital intensive degli investimenti in estrazione e trasformazione, scadenza al 2030 troppo ravvicinata e potenzialmente distorsiva nella selezione dei progetti. La risposta piu' efficace, invece, e' il coordinamento delle policy a livello europeo, in quanto il rischio sulle materie prime critiche e' strutturale e richiede un approccio multilivello che integri politica industriale, politica commerciale e cooperazione internazionale.
Fla-
(RADIOCOR) 26-02-26 15:00:15 (0554) 5 NNNN