J. Safra Sarasin: crisi energetica globale, nuovi equilibri e opportunita' - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 mar - Lungo la catena del valore energetico, le opportunita' si distribuiscono in modo differenziato. Nel breve periodo, il conflitto ha generato forti disallineamenti tra i prezzi del petrolio e quelli dei prodotti raffinati: il carburante per aviazione in Asia ha raggiunto livelli record, mentre il diesel europeo si avvicina ai picchi del 2022. La riduzione della capacita' di raffinazione in Medio Oriente e l'aumento dei costi di trasporto stanno favorendo i raffinatori nelle Americhe. Le attivita' di esplorazione e produzione possono beneficiare dell'aumento dei prezzi, ma presentano una maggiore volatilita' ciclica. Le opportunita' piu' strutturali si trovano invece nei segmenti con tempi di sviluppo piu' lunghi e backlog elevati, come il trasporto marittimo e i servizi petroliferi offshore. In questi settori, la capacita' limitata, i tassi di utilizzo elevati e la scarsita' di nuove costruzioni stanno creando condizioni favorevoli per una crescita sostenuta dei margini.
Per quanto riguarda la transizione energetica, le crisi petrolifere tendono a complicare il processo di decarbonizzazione, poiche' gran parte della domanda energetica riguarda settori difficili da elettrificare, come i trasporti pesanti e la produzione di materie plastiche.
Tuttavia, l'aumento dei prezzi del gas e le interruzioni nelle forniture stanno rafforzando l'attrattivita' relativa delle energie rinnovabili, evidenziandone il ruolo nella diversificazione delle fonti. La Cina ha gia' intrapreso un percorso di forte espansione nel solare e nell'eolico, mantenendo gli investimenti anche durante fasi di prezzi energetici piu' bassi.
Inoltre, il settore delle rinnovabili esce da un periodo complesso, caratterizzato da pressioni sui costi e rialzi dei tassi che hanno compresso i margini e portato a un'ondata di consolidamento. Questo processo ha reso le aziende sopravvissute piu' solide e resilienti, favorendo una recente rivalutazione del settore. In prospettiva, cio' potrebbe tradursi in performance migliori di quanto comunemente atteso, indipendentemente dal contesto politico.
Non mancano tuttavia i rischi. Una delle principali criticita' riguarda la possibile sottovalutazione da parte degli investitori della durata e dell'intensita' dello shock.
Le recenti dinamiche suggeriscono una certa compiacenza, anche alla luce dell'efficacia limitata delle misure adottate per calmare i mercati, come il rilascio delle riserve strategiche. Questo potrebbe indicare che il mercato si aspetta un conflitto piu' lungo e un impatto inflazionistico piu' persistente.
In questo contesto, la dispersione degli scenari rimane elevata e rende fondamentale mantenere un approccio prudente e ben diversificato, sia a livello settoriale sia geografico.
Piu' che un semplice shock ciclico, la crisi attuale rappresenta un potenziale punto di svolta per il sistema energetico globale, con implicazioni profonde per le strategie di investimento nel medio e lungo periodo.
*portfolio manager del JSS Transition Enhanced Commodities fund di J. Safra Sarasin "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 28-03-26 12:43:50 (0271) 5 NNNN