Iran: think tank Ecco, aumenta quota Usa in mercato Gnl con diminuzione export Qatar
870 mln$ margini in piu' a settimana. Rischio dipendenza Ue (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 mar - I principali beneficiari della crisi in Medio Oriente sono gli Stati Uniti. E' quanto sostiene in un'analisi il think tank climatico Ecco, che afferma che un ridimensionamento del peso del Qatar nel settore globale del Gnl potrebbe comportare un aumento della quota del mercato Usa, con implicazioni rilevanti per l'autonomia strategica europea. Ai prezzi attuali gli esportatori statunitensi, spiega il think tank sulla base dei dati Energy Flux, potrebbero ottenere circa 870 milioni di dollari a settimana di margini aggiuntivi rispetto ai livelli precedenti alla crisi. Ad oggi, gli Stati Uniti detengono il 25% delle esportazioni globali di Gnl e la loro capacita' e' destinata ad aumentare nei prossimi anni grazie all'entrata in funzione di nuovi impianti di liquefazione (di cui circa 3 miliardi di mc l'anno gia' entrati in funzione nel 2026 e altri 12 previsti entro l'anno). In questo scenario, il rischio di dipendenza di Europa e Italia e' in aumento, sottolineano gli esperti, nonostante Bruxelles abbia accelerato sulle rinnovabili e sull'elettrificazione, dopo l'invasione russa dell'Ucraina.
Guardando nel dettaglio agli ultimi dati sull'energia, la domanda di gas a livello europeo e' in continuo calo (-19% dal 2021 al 2024), nonostante una lieve crescita nel 2025.
Anche l'Italia,ha registrato una discesa del 16% tra il 2021 e il 2025, con 11,5 miliardi di metri cubi di importazioni in meno, pari a circa 4,3 miliardi di euro risparmiati. In piu', l'Italia, sebbene sia il Paese Ue che importa maggiormente energia da Paesi del Golfo come il Qatar, spiega Ecco, non risulta troppo esposta a livello di volumi: il gas qatarino rappresenta circa il 24% del totale di import Gnl e l'8% del consumo totale di gas, per un totale di 6,4 miliardi di metri cubi annui.
com-Cog.
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