Iran: Tajani, su Hormuz pronti a sostenere iniziative per corridoio navigazione
Essenziale un chiaro mandato Onu (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 apr - Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione sulla situazione in Iran e sulle conseguenze del blocco dello Stretto di Hormuz. La video-conferenza e' stata coordinata dal Regno Unito dopo la dichiarazione del 19 marzo sottoscritta da 35 Paesi, inclusa l'Italia. Nel suo intervento, spiega una nota della Farnesina, il Ministro ha ribadito la posizione italiana a favore di un'immediata de-escalation e del ritorno al dialogo diplomatico, sottolineando il pieno coordinamento con i partner europei e internazionali e il sostegno a ogni soluzione negoziale capace di garantire stabilita' nella regione. Tajani ha evidenziato che il blocco nello Stretto di Hormuz ha impatti diretti sulla sicurezza delle rotte marittime, sugli approvvigionamenti energetici globali e sulla sicurezza alimentare. Richiamando la dichiarazione del G7 del 27 marzo, "ha confermato l'impegno dell'Italia a contribuire agli sforzi internazionali per tutelare la liberta' di navigazione, nel rispetto del diritto internazionale, e per salvaguardare la stabilita' dei mercati energetici". Il Ministro ha inoltre indicato "la disponibilita' dell'Italia a valutare la partecipazione a iniziative multilaterali per garantire il passaggio sicuro delle navi nello Stretto, sottolineando come un chiaro mandato delle Nazioni Unite rappresenti un elemento essenziale". Tajani, assieme a colleghi come il ministro olandese e la vice-ministra degli Emirati, ha sostenuto la necessita' di un percorso con l'Onu per creare al piu' presto di un 'corridoio umanitario' innanzitutto per i fertilizzanti e per tutto quando servira' ad evitare un nuova crisi alimentare innanzitutto nelle nazioni africane. Assicurare il trasporto di fertilizzanti e altri beni umanitari attraverso lo Stretto di Hormuz e' vitale.
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