Iran: Moody's vede conflitto breve ma rischi da chiusura prolungata Hormuz
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 mar - Le prospettive complessive del credito alla luce dello scoppio del conflitto in Medio Oriente "dipendono in modo cruciale dal fatto che eventuali interruzioni nello Stretto di Hormuz siano di breve durata e che soluzioni alternative possano preservare la disponibilita' di energia". E' quanto osservano gli esperti di Moody's in una nota in cui osservano come nel breve termine, "l'esistenza di scorte di petrolio al di fuori del Golfo, comprese quelle su petroliere offshore partite prima degli attacchi, fornisce un cuscinetto simile a quello utilizzato dopo l'attacco del 2019 agli impianti petroliferi sauditi, che contribui' allora a evitare significative perdite di esportazioni". L'aumento programmato della produzione Opec+ di 206.000 barili al giorno da aprile "offre un'ulteriore, seppur limitata, mitigazione". "Il nostro scenario di base - affermano gli esperti dell'agenzia di raging - e' che il conflitto sia relativamente breve, probabilmente della durata di alcune settimane, e che la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz riprenda poi su larga scala. Questo scenario difficilmente comporterebbe un impatto creditizio significativo sugli emittenti che valutiamo. Tuttavia, un'interruzione prolungata dello Stretto di Hormuz determinerebbe un aumento sostenuto dei prezzi del petrolio, aggraverebbe l'avversione globale al rischio e probabilmente genererebbe pressioni piu' ampie sugli spread di credito nei mercati high yield. Uno scenario di questo tipo aumenterebbe i rischi di rifinanziamento per gli emittenti con scadenze ravvicinate, in particolare nei settori ad alta intensita' energetica e ciclici che gia' affrontano costi elevati degli input. Complicherebbe inoltre l'andamento dei tassi di interesse e le decisioni delle banche centrali". Al di la' dell'impatto diretto sui flussi energetici, Moody's sottolinea come una transizione politica disordinata in Iran, attraverso un collasso istituzionale, un vuoto di potere o un conflitto civile, accrescerebbe l'incertezza sull'evoluzione di qualsiasi conflitto regionale e sulla gestione degli asset militari iraniani e delle scorte di uranio arricchito. Queste dinamiche manterranno elevata l'avversione al rischio anche se l'interruzione fisica dei flussi energetici dovesse infine rivelarsi di breve durata.
Cop
(RADIOCOR) 03-03-26 11:25:07 (0285) 5 NNNN