Innovation Days: Guidesi, autonomia energetica chiave per competitivita' -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 apr - L'Assessore poi prosegue: 'Il tema della competitivita' futura della Lombardia dipendera' in larga misura dalla capacita' della Regione di rendersi autonoma dal punto di vista energetico. Questo sara' un fattore decisivo.
Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi avanti significativi. Proprio ieri e' stato pubblicato uno studio che evidenzia come gran parte della produzione nazionale di energia da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaica, sia concentrata nel Nord Italia e non nelle aree piu' soleggiate del Paese. Anche questo dato richiama un tema cruciale: i tempi autorizzativi, che restano un nodo da sciogliere. Allo stesso tempo, e' necessario mantenere uno sguardo realistico. Il mix energetico sara' fondamentale per raggiungere una maggiore autonomia. Non potremo affidarci esclusivamente alle rinnovabili, sia per i limiti climatici e morfologici della Lombardia, sia perche' la domanda di energia e' destinata a crescere, trainata da digitalizzazione, intelligenza artificiale e gestione dei dati. Non a caso, la Lombardia e' la regione italiana con il maggior numero di progetti di data center. Questo conferma la direzione in cui stiamo andando. Abbiamo gia' dato un contributo importante alla produzione di energia rinnovabile, in particolare attraverso l'idroelettrico, e su questo fronte abbiamo costruito anche strumenti innovativi di collaborazione tra energivori e produttori, come quelli richiamati dal Presidente Pasini. Continueremo a insistere su questa linea'.
Le scelte energetiche devono pero' essere strategiche sotto due profili. 'Da un lato, gia' tra la fine del 2021 e il 2022, quando per primi abbiamo segnalato il tema della speculazione sui prezzi dell'energia, abbiamo deciso di intervenire con strumenti non emergenziali, ma orientati all'efficientamento energetico delle imprese. Questo approccio ha consentito a molte aziende lombarde di evitare oggi situazioni di difficolta' operativa. Dall'altro lato, la pianificazione deve tenere conto anche dell'uso del territorio. Personalmente, sono contrario all'utilizzo del settore primario per la produzione energetica da fonti rinnovabili. E' quindi necessario trovare un equilibrio tra sviluppo energetico e tutela delle vocazioni territoriali.
Le priorita' operative sono chiare. Occorre proseguire con gli strumenti di sostegno all'efficientamento energetico delle imprese. Bisogna rafforzare l'autonomia energetica, soprattutto per le aziende non energivore, attraverso il fotovoltaico, i sistemi di accumulo e le soluzioni gia' in fase di sviluppo sul territorio. E continueremo a investire sull'idroelettrico.C'e' poi un tema che considero assolutamente urgente: la trasparenza nella formazione del prezzo dell'energia. E' fondamentale comprendere con chiarezza quali siano i fattori che incidono maggiormente - e spesso negativamente - sul costo finale lungo tutta la filiera, dalla produzione al trasporto. Questo permetterebbe di rendere il dibattito pubblico piu' consapevole e meno esposto a letture strumentali'.
rmi.
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