Infrastrutture: in Piemonte previste 42 opere conlcuse entro 2033 per valore 30 mld -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 mar - La crescita dell'industria "e' strettamente legata alla disponibilita' di infrastrutture e servizi logistici efficienti. Non e' un tema tecnico di nicchia: e' una condizione abilitante per tutto il sistema produttivo", ha detto Marco Gay, presidente dell'Unione Industriali Torino, sottolineando che "accessibilita', tempi di percorso e di sdoganamento, costi dei servizi, capillarita' delle reti - sono queste le variabili su cui si gioca ogni giorno la competitivita' delle nostre imprese sui mercati internazionali. Il nostro export vive e cresce se puo' raggiungere il resto del mondo a condizioni competitive.
Altrimenti resta potenziale inespresso". Il monitoraggio di Oti Nord "ci consegna per il 2025 un quadro a due velocita'.
A livello di Nord Italia, solo il 43% degli interventi procede in linea con i tempi, in calo rispetto al 48% dell'anno precedente. Un segnale che non possiamo leggere con rassegnazione, ma che ci obbliga a chiederci come stiamo davvero governando la fase realizzativa delle nostre opere.
In questo contesto, il Nodo Metropolitano di Torino tiene: il 75% delle opere procede secondo cronoprogramma", ha aggiunto Gay. Nei prossimi anni, quindi, sara' decisivo fare sistema affinche' gli investimenti infrastrutturali generino una ricaduta stabile sul Piemonte. Dobbiamo, quindi, sin da ora impostare un piano pluriennale per la manutenzione delle infrastrutture, integrare le connessioni dell'ultimo miglio e i collegamenti di verso le nuove e vecchie opere", ha detto Paola Malabaila, presidente Ance Piemonte e presidente della Commissione Infrastrutture e Urbanistica di Confindustria Piemonte, sottolineando che "le Zone logistiche semplificate vanno bene ma dobbiamo anche predisporre incentivi e bandi per la digitalizzazione e l'ammodernamento dei terminal logistici, mappare aree per nuovi investimenti per la logistica per attrarre investimenti, sostenendo la conversione modale con il ferrobonus'. Lo sviluppo infrastrutturale e' uno dei temi centrali per il rilancio dell'economia nell'attuale congiuntura economica e per una strutturata capacita' di internazionalizzazione per le nostre imprese, peggiorata da un'incertezza geopolitica internazionale. "In una congiuntura complessa come quella che stiamo attraversando, lo sviluppo infrastrutturale rappresenta una delle chiavi di volta per la tenuta dell'economia nazionale", ha detto Gian Paolo Coscia, presidente Camera di commercio di Alessandria-Asti, sottolineando che "monitorare le criticita' e raccontare lo stato di avanzamento dei progetti infrastrutturali ritenuti strategici per il territorio e' un elemento imprescindibile per sostenere la nostra economia e le nostre imprese".
Ars.
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