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Informazione: Agcom, Internet in testa per 55,8% italiani, amplia distacco con Tv -2-

Un italiano su 5 non si informa, paywall resta marginale (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 apr - In generale si allenta la fiducia complessiva nel sistema dell'informazione, con i media tradizionali, radio, televisione e stampa, che godono di un livello di fiducia alto da parte dei cittadini in misura quasi doppia rispetto alle fonti online (35,9% contro 20%). Circa un italiano su cinque dichiara di informarsi raramente o per nulla, principalmente a causa della ripetitivita' dei contenuti (22,3%), della loro negativita' (18,1%), dell'impatto emotivo (15,2%), della sfiducia nei giornalisti (14,6%) e dell'eccesso di informazioni (14,4%).

L'accesso alle news online passa soprattutto da social network (25,1%) e motori di ricerca (24,7%), ma il 30% degli italiani continua a informarsi tramiti siti e app degli editori tradizionali (radio, tv e stampa), con i quotidiani e periodici online che crescono al 14,5% (+2,7 punti percentuali rispetto al 2023). Rilevante tra i piu' giovani il ruolo delle piattaforme di condivisione video.

La centralita' del digitale non si traduce in disponibilita' a pagare: solo il 6,1% ha un abbonamento ai quotidiani online e l'interesse prospettico supera di poco il 14 per cento.

Quando un contenuto e' bloccato da paywall, la pratica piu' diffusa e' cercare la stessa notizia sui motori (27,5%), consultare testate gratuite (26,3%) e attendere che ne parlino radio e tv (22,8%).

Se i consumi si spostano sul digitale, la fiducia resta piu' alta per i mezzi tradizionali: il 35,9% della popolazione manifesta un alto livello di fiducia per radio, stampa e tv, a fronte del 20% per i mezzi online. Il passaparola, cioe', le informazioni provenienti da familiari e amici, mantiene un livello di fiducia alto (30,2%) e rappresenta il mezzo con il livello di sfiducia piu' basso (6,6%).

Nel complesso, si riscontra un calo nei livelli fiducia nelle fonti informative: si riduce la percentuale di persone che manifesta un livello alto o moderato di fiducia e aumenta la quota di chi dichiara di averne poca.

In riferimento all'affidabilita', il servizio pubblico televisivo e' indicato come il mezzo piu' affidabile dal 40,5% degli italiani, seguito dai quotidiani (14,2%), televisione commerciale (12,5%), e dal servizio pubblico radiofonico (8,2%); al contrario, social network (3,6%) e influencer (1,2%) restano confinati in fondo alla classifica.

Intanto l'offerta informativa della televisione generalista nel 2025 ha subito una contrazione del 7% rispetto al 2024 e dell'11,9% rispetto al 2019. Mentre i telegiornali tengono, a crollare sono i programmi "Extra TG" (talk show e approfondimenti), ridottisi dell'11,3% rispetto al 2024 e del 16% rispetto al 2019. Per quel che riguarda i temi, politica, cronaca e esteri concentrano due terzi del tempo informativo, ma cambia l'agenda: meno spazio alla politica interna e sempre piu' attenzione agli esteri, spinti dall'instabilita' dei conflitti internazionali.

Com-Sim

(RADIOCOR) 15-04-26 15:30:54 (0523) 5 NNNN

 


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