Imprese: Di Stefano (Confindustria), focus su Its, competenze non si creano per decreto
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Genova, 17 apr - 'Quello delle competenze e' un fattore fondamentale da analizzare e da gestire da qui ai prossimi anni, perche' le competenze si creano non per decreto, ma con politiche di medio e lungo termine che devono essere trasversali ai governi e vedere un allineamento delle parti sociali". Lo ha detto Riccardo Di Stefano, delegato del presidente di Confindustria per Education e Open Innovation, intervenendo durante il convegno "Genova e Liguria capitali dell'economia del mare", in corso nel capoluogo ligure. "Il nostro centro studi sulle professionalita' tecniche ha intervistato 4.000 aziende e ha rilevato quasi il 70% di difficolta' di reperire risorse professionali. Questo ha portato Confindustria a spingere per il rafforzamento degli Its e per la riforma della filiera tecnico-professionale", ha detto Di Stefano, spiegando che "c'e' una grande volonta' di collaborare da parte di tutti gli attori in campo perche' il problema e' reale". Il tema dell'economia del mare e' l'emblema delle filiere del Paese: "Punte di eccellenza, grandi opportunita' un outlook estremamente positivo, ma un gap strutturale complesso sull'accesso alle competenze, quelle nuove e quelle da aggiornare costantemente", ha detto Di Stefano. Un altro tema e' quello dell'orientamento: "Fare orientamento non vuol dire portare gli studenti su alcune posizioni senza tenere conto delle loro attitudini, ma informarli in maniera compiuta e far si' che possano fare delle scelte consapevoli", ha detto, sottolineando che un altro tema e' "il gap delle vocazioni alle lauree Stem, quindi ai profili piu' alti tecnici, tecnologici, matematici, scientifici. Anche questo e' un problema culturale da risolvere perche' c'e' un forse non corretto avvicinamento alle materie scientifiche nei percorsi inferiori". Infine, c'e' un tema culturale legato alla vocazione femminile: "Senza volerlo, ancora oggi le famiglie ritengono che i percorsi scientifici e tecnici siano da far preferire agli uomini quelli umanistici alle donne. Soltanto avendo il 100% delle nostre potenzialita' potremmo affrontare queste sfide per il futuro", ha concluso.
Ars
(RADIOCOR) 17-04-26 13:25:03 (0371) 5 NNNN