Imprese: Confesercenti, in 18 giorni costi elettricita' +24%, gas +33% -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 17 mar - L'analisi prende in considerazione l'andamento dei prezzi di energia elettrica e gas dal 28 febbraio, giorno dell'attacco all'Iran, ipotizzando il mantenimento degli attuali livelli fino a fine 2026. Il PUN Index del Gestore dei Mercati Energetici, riferimento per il prezzo dell'energia elettrica in Italia, e' passato da 114,41 euro/MWh di media a febbraio a 141,89 euro/MWh di marzo, con un aumento del 24%. Nello stesso periodo il PSV, riferimento del mercato del gas, e' salito da 0,377 euro/Smc a circa 0,5 euro/Smc, con un balzo di quasi il 33%. Per energia elettrica e gas, le simulazioni di Confesercenti indicano un incremento della bolletta di 880 milioni per le imprese di commercio e turismo, con aumento della spesa annua 'medio' di quasi 1.500 euro ad attivita': l'incremento stimato e' di 2.700 euro per un supermercato, 529 euro per un minimarket e 109 euro per un piccolo esercizio al dettaglio non alimentare, arriva a 1.010 euro per un bar, 1.830 euro per un ristorante, 2.723 euro per un albergo di 30 camere. Un aumento dei costi operativi che si sommerebbe alla frenata dei consumi delle famiglie, con una possibile riduzione dei consumi reali di 4 miliardi: 'Nel commercio, turismo e servizi energia elettrica e gas sono costi strutturali, difficili da comprimere. Se i livelli di prezzo dovessero consolidarsi fino a fine anno, ci troveremmo di fronte a un nuovo aumento dei costi operativi in una fase in cui consumi e margini delle imprese sono gia' sotto pressione. I rialzi colpiscono insieme imprese e famiglie: servono misure di emergenza su carburanti, energia e gas ma anche interventi strutturali, a partire dalla riduzione degli oneri di sistema", dice Nico Gronchi, presidente di Confesercenti.
bab.
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