Iata: Walsh, l'aumento dei prezzi dei biglietti aerei e' "inevitabile"
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 mar - Un aumento dei prezzi dei biglietti aerei e' "inevitabile" alla luce dell'impennata dei prezzi degli idrocarburi dovuta alla guerra in Medio Oriente. E' quanto ha dichiarato oggi partecipando a una conferenza a Parigi il direttore generale della Iata Willie Walsh. Dall'inizio della guerra in Iran il 28 febbraio - ha osservato Walsh - il prezzo al barile del cherosene e' raddoppiato, con un incremento persino superiore a quello del greggio. Le compagnie aeree avevano previsto di destinare in media il 26% dei loro costi operativi al carburante quest'anno, sulla base di un prezzo del cherosene a 88 dollari al barile, ha ricordato Walsh. Ieri invece il prezzo e' stato fissato in chiusura a 216 dollari. Il margine medio di queste imprese, pur vicino ai livelli record, si attesta attualmente al 4%. "Non bisogna essere un genio per dedurre che i costi aggiuntivi che le compagnie dovranno affrontare, se la situazione persiste, saranno ben superiori a cio' che possono assorbire", ha aggiunto Willie Walsh.
"Quindi e' inevitabile che i prezzi dei biglietti aumentino.
Lo si vede gia' in alcuni mercati, in particolare negli Stati Uniti". Walsh ha paragonato la crisi attuale a quella dopo l'11 settembre 2001, "quando il traffico sulle rotte transatlantiche era crollato per alcuni mesi, prima di riprendersi". Per Walsh, "la domanda di fondo resta solida" per i viaggi aerei, anche se l'aumento dei prezzi dei biglietti "avra' delle conseguenze" sul comportamento dei consumatori.
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