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##Hiro Design: mobili minimal e colorati da Verona verso Spagna e Francia, poi gli Usa - INTERVISTA

Perlati (Ceo): obiettivo 10 mln ricavi in 2028 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 mag - Uno stile minimal e colorato, unito alla qualita' del Made in Italy.

Sono questi gli elementi su cui punta la startup veronese Hiro Design per portare i suoi mobili in alluminio fino agli Usa e al Giappone e raggiungere i 10 milioni di ricavi nel 2028. A spiegarlo in un'intervista a Radiocor e' il Ceo Manuele Perlati che, forte dell'esperienza nella societa' di famiglia Penta Systems - specializzata in arredamento per il mercato B2B - nel 2019 ha deciso di fondare un brand destinato ai consumatori.

Complice la sempre maggiore attenzione per l'home&living e da 'una strategia di vendita online specifica', Hiro Design ha chiuso il 2025 con un fatturato di 4 milioni, in aumento del 60%, oltre 20mila ordini e 40mia pezzi venduti. Nel quarto trimestre dell'anno scorso il giro d'affari della startup ha messo a segno poi una vera e propria accelerazione, raggiungendo quota 1 milione di euro. Mentre sul fronte della redditivita', grazie alle sinergie con Penta Systems e alle potenzialita' della vendita diretta tramite il web, e' riuscita a mettere a segno un margine operativo lordo del 70%.

Con queste premesse Hiro Design si prepara a un 2026 di crescita, grazie anche alla collaborazione con l'acceleratore di startup OneDay Group. L'obiettivo, in particolare, sara' 'lo sviluppo del retail' tramite il primo store aperto lo scorso anno a Verona e lo showroom inaugurato a Milano.

'Abbiamo poi le potenzialita' per aprirci al mercato del B2B', che attualmente pesa per il 10% sui ricavi della societa' ma ha 'le potenzialita'' per svilupparsi, spiega Perlati. Hiro Design pero' intende concentrarsi soprattutto 'sull'apertura di nuovi mercati esteri'.

'Attualmente stiamo andando con degli ottimi risultati in Germania - afferma il manager - Il prossimo step e' approcciare la Spagna e successivamente la Francia'. L'attesa e' di 'arrivare a fine 2026 con un pacchetto di country diversificate' che pesi per il 20% dei ricavi (ora l'Italia rappresenta il 100%). Ma che soprattutto 'ci permetta di definire bene lo scenario fino al 2030'.

Giorgia Colucci

(RADIOCOR) 09-05-26 14:40:55 (0300) 5 NNNN

 


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