Gruppo Pini: per la holding +6% ricavi 2025 a 1,8 mld, +7,5% Ebitda a 57 mln -2-
Fatturato Ferrarini a 190 mln, +41% rispetto a 2022 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 mar - Invece Ferrarini, rilevata dal Gruppo Pini del 2023, ha raggiunto un fatturato di 190 milioni di euro nel 2025, una cifra in aumento del 4% annuo. La crescita e' stata poi del 41% rispetto ai livelli del 2022 - l'ultimo esercizio sotto la precedente gestione - trainato non solo dal core business del prosciutto cotto, ma anche da un export in forte espansione e dal lancio di nuovi prodotti. Il completamento del percorso concordatario nel novembre 2025, inoltre, ha permesso di dare immediata esecuzione al piano di riparto, con pagamenti per oltre 20 milioni ai creditori e degli stipendi arretrati per i dipendenti con due mesi in anticipo sulla scadenza naturale. Al centro del piano di sviluppo di Ferrarini c'e' il nuovo stabilimento in costruzione a Masone, Reggio Emilia, un progetto da 100 milioni di euro di investimento complessivo. La struttura, la cui entrata in funzione e' prevista per il 2028, si estendera' su una superficie di 180.000 mq e si candida a diventare il primo impianto di produzione di prosciutto cotto a impatto zero in Europa. 'La nostra crescita, costruita interamente sulla qualita' e sull'efficienza di processo, ha trovato nuova linfa nell'integrazione di marchi storici come Ferrarini e Vismara, che abbiamo riportato a nuova vita grazie a una visione industriale che mette al centro l'innovazione e le sinergie strategiche con gli allevatori - ha commentato Roberto Pini, Presidente di Pini Holding - Questo modello di filiera integrata, supportato da investimenti costanti in equity e tecnologia ci permette di guardare al futuro con l'ambizione di rappresentare il simbolo del Made in Italy, garantendo sviluppo, occupazione e un impatto sociale positivo sui territori in cui operiamo'.
com-Cog.
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