Ft: aeroporti a rischio carburante se Hormuz non riapre in 3 settimane
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 apr - Gli aeroporti europei rischiano carenze "sistemiche" di carburante per aerei se lo Stretto di Hormuz non verra' riaperto in modo stabile entro tre settimane. E' l'allarme lanciato in una lettera inviata al commissario Ue ai Trasporti e visionata dal Financial Times da Aci Europe, l'associazione che rappresenta gli scali del continente. Nella lettera, l'associazione segnala un calo delle scorte e crescenti difficolta' di approvvigionamento, aggravate dall'impatto delle tensioni militari sulla domanda. Bruxelles viene invitata a monitorare la situazione e a intervenire in modo proattivo. Le preoccupazioni aumentano con l'avvicinarsi della stagione estiva, cruciale per il turismo europeo.
Sebbene al momento non si registrino carenze diffuse, i prezzi del jet fuel sono raddoppiati rispetto ai livelli pre-crisi, mentre alcune compagnie aeree hanno gia' avvertito del rischio di cancellazioni. I vettori stimano di avere scorte sufficienti solo per alcune settimane e i fornitori non garantiscono consegne oltre maggio. A livello globale, diversi Paesi asiatici hanno gia' avviato razionamenti.
Primi segnali di tensione si sono registrati anche in Europa, con restrizioni temporanee in alcuni aeroporti italiani, sebbene non direttamente legate al blocco di Hormuz, snodo da cui transita circa il 40% del carburante per aerei a livello mondiale. La scorsa settimana quattro aeroporti italiani hanno introdotto restrizioni sul carburante a causa di problemi a un fornitore.
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(RADIOCOR) 10-04-26 13:49:30 (0347) 5 NNNN