Fmi: senza guerra crescita globale 2026 sarebbe stata rivista al rialzo al 3,4%,
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 14 apr - "Nonostante le forti perturbazioni commerciali e l'incertezza delle politiche, lo scorso anno si e' concluso con una nota positiva. Il settore privato si e' adattato a un contesto imprenditoriale in evoluzione, mentre importanti fattori compensativi sono arrivati da dazi statunitensi piu' bassi rispetto a quanto inizialmente annunciato, da un certo sostegno fiscale e da condizioni finanziarie favorevoli, insieme a solidi guadagni di produttivita' e a un boom tecnologico. Nonostante alcuni rischi al ribasso, si prevedeva che questo slancio si estendesse al 2026, portando la previsione di crescita globale pre-conflitto al 3,4 per cento". E' quanto rileva il capo-economista del Fondo Monetario Internazionale Pierre-Olivier Gourinchas nell'introduzione al World Economic Outlook pubblicato oggi a Washington. 'La guerra in Medio Oriente ha arrestato questo slancio. La chiusura dello Stretto di Hormuz e i gravi danni subiti da infrastrutture critiche in una regione centrale per l'approvvigionamento globale di idrocarburi prospettano il rischio di una grave crisi energetica, qualora le ostilita' dovessero protrarsi'. Nello scenario migliore, che prevede una durata limitata per la guerra e effetti largamente superati per meta' anno, la crisi medio-orientale ha dunque levato tre decimi a quello che sarebbe dovuto essere la stima del Weo per il 2026. Nel caso peggiore, tuttavia, il taglio sarebbe ancora piu' sensibile, dal 3,4% delle proiezioni pre-belliche a circa il 2% atteso in caso di guerra prolungata e ulteriori danni alle infrastrutture energetiche.
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(RADIOCOR) 14-04-26 15:01:00 (0515) 5 NNNN