Festival dell'economia di Trento: giovani, anziani, bambini e qualita' della vita, classifica province
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 mag - Saranno svelate nel corso della prossima edizione del Festival dell'Economia di Trento le province vincitrici della nuova edizione - la sesta - dell'indagine sulla Qualita' della vita di bambini, giovani e anziani. La fotografia delle condizioni di vita e del benessere delle tre fasce generazionali nei territori italiani e' una delle tappe di avvicinamento alla storica classifica sulle province piu' vivibili, pubblicata dal Sole 24 Ore.
La Qualita' della vita per fasce d'eta' del Sole 24 Ore rappresenta, da alcuni anni, un'utile bussola per fare il punto sulle fragilita' di un Paese in piena crisi demografica, dove sempre piu' spesso si invoca la necessita' di un patto generazionale che - anche attraverso i fondi del Pnrr - raccolga investimenti per lo sviluppo e il futuro dell'Italia. Le tre graduatorie verranno incluse, a fine anno, nella 37esima edizione della Qualita' della vita che misura i livelli di benessere in Italia.
Ciascuno dei tre indici sintetici generazionali e' calcolato su parametri statistici, forniti da fonti certificate, in grado di raccontare le differenti condizioni di vita e i servizi su base territoriale. Questo lavoro e' nato come progetto sperimentale nel 2021 e quest'anno si arricchisce di nuovi parametri in ciascuna graduatoria. Si consolida cosi' il metodo di indagine, nonostante l'evidente carenza di dati territoriali capaci di raccontare le specificita' di queste tre fasce generazionali ancora rappresenti un limite nell'analisi. Si pensi, ad esempio, alla mancanza di dati sul controverso uso del digitale, alla difficolta' di misurare il 'lavoro povero' che troppo spesso caratterizza l'occupazione dei giovani, oppure alle scarse informazioni sulle abitudini di vita degli anziani.
Tra gli indicatori utilizzati, la percezione della qualita' delle relazioni familiari (parenti su cui contare) e della sicurezza urbana (paura di camminare la sera al buio in strada), rilevate da Istat. Tra quelli consolidati, l'incidenza dei canoni d'affitto sulle retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti, la speranza di vita a 65 anni e l'indice di copertura degli asili nido. Inclusi anche i dati degli incidenti stradali notturni, che soprattutto coinvolgono i piu' giovani nelle grandi citta' italiane (Milano e' ultima in questo parametro), oppure le statistiche sul consumo di farmaci contro l'obesita' e sui servizi di prossimita'.
I tre indici generazionali della Qualita' della vita, al netto di alcuni exploit, restituiscono dinamiche ormai consolidate nella 'distribuzione' territoriale del benessere, a partire dal consolidato divario Nord Sud. Dai risultati, presentati in anteprima a Trento domenica 24 maggio, emergera' l'affresco sui principali gap nei servizi di welfare disponibili sul territorio. I divari geografici si intrecciano poi con quelli generazionali, appesantiti dai trend demografici (invecchiamento, denatalita' e de-giovanimento).
Lo squilibrio impatta cosi' sulle condizioni di vita. Nel 2005 in Italia vivevano 2,4 milioni di persone con piu' di ottant'anni di eta', mentre oggi sono 4,1 milioni, grosso modo a parita' di popolazione. Le proiezioni sono chiare: oggi in Italia vivono 2 persone con almeno 65 anni per ciascun minore di 14 anni, ma nel 2045 il rapporto potrebbe salire a 3 a 1.
Quest'anno l'indagine verra' potenziata con un'analisi qualitativa realizzata per Il Sole 24 Ore da Eumetra, in partnership con la Fondazione Fair, che si propone di indagare quali sono le principali variabili che impattano sulla Qualita' della vita dei giovani: nel contesto attuale, segnato da profonde trasformazioni economiche e sociali, emerge la necessita' di comprendere il punto di vista delle nuove generazioni e i risultati del questionario metteranno in luce i fattori che piu' influenzano la felicita' dei giovani. Fattori che non sempre vengono indagati con le statistiche ufficiali.
Michela Finizio
(RADIOCOR) 09-05-26 10:20:02 (0167) 5 NNNN