Ex Ilva: Fiom, chiesta sospensione attuale Cigs, per commissari non e' sufficiente
Per il sindacato richiamo a sentenza Milano e' strumentale (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 26 feb - I commissari di Acciaierie d'Italia in As hanno chiesto al tavolo al ministero del Lavoro sulla Cigs per i lavoratori del gruppo siderurgico la sospensione dell'attuale procedura di cassa integrazione, giudicata non piu' sufficiente, con la richiesta di tempo per valutare gli effetti del decreto del tribunale di Milano, che oggi ha disapplicato parzialmente l'Aia 2025 per l'ex Ilva. E' quanto ha riferito Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil, al termine dell'incontro al ministero del Lavoro, che era stato convocato per chiedere la proroga a oltre il 28 febbraio della Cigs per 4.450 lavoratori di AdI in As. Per Scarpa, questa richiesta di tempo 'e' puramente strumentale', in quanto il decreto del tribunale di Milano non e' immediatamente esecutivo. 'Sembra che il Governo e i commissari abbiano l'intenzione di scaricare sui lavoratori la loro malgestione della situazione', ha aggiunto Scarpa, spiegando che alla riunione si e' collegato, in rappresentanza della societa' il commissario Giancarlo Quaranta. 'Il sindacato continua a non essere ascoltato, abbiamo proposto soluzioni e condizioni, abbiamo detto che le risorse c'erano e si e' dimostrato solo che l'hanno utilizzata spot, cosi' non e' possibile andare avanti', ha aggiunto Scarpa, rimandando all'appuntamento del 9 marzo 'con l'autoconvocazione: se non ci convocano' al tavolo di Palazzo Chigi 'ce lo conquistiamo noi'.
Fla-
(RADIOCOR) 26-02-26 18:26:53 (0715) 5 NNNN