Europa: tatuaggi, tendenza che nei Paesi dell'Ue interessa 60 milioni di persone -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 10 mag - Il fenomeno e' in crescita anche in altri Paesi europei, con caratteristiche e regolamentazioni diverse. In Francia, tatuaggi e piercing sono sempre piu' diffusi: gia' nel 2017 il 14% della popolazione aveva almeno un tatuaggio, percentuale che saliva al 27% tra gli under 35 (era il 10% nel 2010). La normativa e' piuttosto rigorosa soprattutto per i minori, per i quali e' necessario il consenso di un genitore o tutore, che deve essere documentato e conservato per tre anni. In Spagna, invece, il tatuaggio e' ormai una pratica ampiamente accettata: nel 2021 il 75% degli intervistati dichiarava di avere almeno un tatuaggio e il restante 25% si diceva intenzionato a farne uno. Il Paese conta tra 2.800 e 3 mila studi registrati, concentrati soprattutto in Andalusia, Catalogna e Comunita' Valenciana, con costi medi tra 80 e 150 euro l'ora.
Gli studi devono rispettare requisiti stringenti in termini di igiene, sterilizzazione e formazione del personale, ma i controlli possono variare da regione a regione. Resta inoltre il problema dell'abusivismo: operatori senza licenza che lavorano in ambienti privati, alimentando preoccupazioni per la sicurezza. Un'indagine dell'Organizzazione dei consumatori (OCU) ha evidenziato criticita' anche sull'uso degli inchiostri, rilevando che molti studi continuano a utilizzare colori non autorizzati.
Col - Mad.
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