Notizie Radiocor

Eurogruppo: su dazi Usa prevale linea della cautela, si teme peggioramento economia - FOCUS -2-

No stop regole bilancio per prezzi energia, terza via di Giorgetti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 4 mag - Nella Ue l'allarme per il deterioramento del quadro economico appare sempre piu' forte. Affrontare le conseguenze di una guerra su due fronti, il fronte ucraino ormai all'inizio del quinto anno e il fronte mediorientale; curvare i bilanci nazionali verso le spese per la difesa e sicurezza; reggere l'aggressivita' della presidenza americana senza essere in grado di esercitare un ruolo negli affari globali diverso dal tamponamento di tutte queste crisi contemporanee, tutto questo sta sfiancando le migliori aspettative.

'Indipendentemente dalla durata della guerra e delle attuali condizioni di stagflazione, le conseguenze a lungo termine di questo episodio saranno profonde', ha commentato il premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz.

Il Fondo monetario internazionale ha presentato all'Eurogruppo le ultime valutazioni sulle prospettive economiche: nella migliore delle ipotesi l'economia mondiale rallentera' per pochi decimali di punto percentuale, ma e' questione di pochi giorni di ulteriore blocco dello stretto di Hormuz perche' la perdita sia molto piu' forte e si scivoli, appunto, verso scenari piu' gravi.

Ciononostante i ministri dell'Eurogruppo non ritengono si debba alzare l'asticella delle misure generalizzate per reagire alle difficolta' derivanti dall'aumento dei prezzi dell'energia. Gia' molte delle misure dei governi tendono a essere generalizzate e si consiglia il contrario. Inoltre, c'e' il rischio di sovvenzionare il consumo di energie fossili dalla cui dipendenza ci si vorrebbe affrancare, dunque in palese contraddizione con le strategie Ue. Il fronte dei 'frugali' e' sempre vigile per evitare incrementi dell'indebitamento. Ma l'attenzione e' rivolta alla necessita' di non mettere in maggiore allarme le banche centrali, per ora in pausa sui tassi di interesse.

Non c'e' consenso per una sospensione delle regole di bilancio come hanno chiesto in prima battuta Italia e Spagna (quest'ultima per accelerare i finanziamenti in progetti di transizione energetica): il motivo e' che ne' la Ue ne' l'area euro sono alle soglie della recessione. Per le misure anti caro-energia c'e' la possibilita' teorica di fare cio' che e' stato fatto per le spese nella difesa, consentendo un aumento temporaneo del finanziamento pubblico, livelli di disavanzo piu' alti. Infine c'e' l'opzione delineata dal ministro italiano dell'economia Giorgetti, una terza soluzione: invece di definire una clausola specifica per il caro-energia si tratterebbe di far rientrare nello spazio creato per la difesa le misure temporanee e mirate per fronteggiare l'aumento dei prezzi. La flessibilita' prevista dalla clausola di salvaguardia nazionale per la spesa per la difesa sarebbe a disposizione per quattro anni con uno sforamento annuo fino al 2028 che non deve superare l'1,5% del pil.

Si vedra' come si sviluppera' la discussione tra i ministri.

Antonio Pollio Salimbeni - Aps

(RADIOCOR) 04-05-26 19:34:56 (0624) 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.