Eurogruppo: Srb, ratifica Mes e' urgente soprattutto nell'attuale contesto volatile -2-
Si' al consolidamento settore con fusioni transfrontaliere (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 4 mag - Il tema delle fusioni transfrontaliere fa parte della strategia che l'Srb ritiene dovrebbe affermarsi: nel documento presentato ai ministri viene indicato che le banche 'necessitano di dimensioni sufficienti per prosperare in un contesto competitivo esigente, dove la tecnologia e' un fattore chiave di successo. Un mercato unico meno frammentato puo' contribuire a sostenere un maggiore consolidamento nell'Unione bancaria. Allo stesso tempo, il consolidamento non dovrebbe avvenire a scapito della creazione di istituzioni troppo grandi per fallire'.
Per il Srb il quadro dell'unione bancaria per la liquidita' in caso di risoluzione e' 'solido ma incompleto'. Nell'ultimo decennio, le banche hanno migliorato significativamente le proprie capacita' sotto la guida del Meccanismo di risoluzione unico, compresa la capacita' di mobilitare garanzie in caso di crisi. Tuttavia, le misure private 'potrebbero rivelarsi insufficienti in eventi estremi e un sostegno pubblico prevedibile rafforzerebbe la fiducia nella resilienza del sistema'. L'attuale quadro consente l'utilizzo del Fondo unico di risoluzione per fornire liquidita', con risorse disponibili pari a circa 81 miliardi di euro.
Tuttavia, queste risorse potrebbero non essere sufficienti in caso di fallimento di una delle maggiori banche della Ue o di diverse banche contemporaneamente. Per questo motivo, il Fondo di risoluzione unico necessita di un sostegno finanziario, e' indicato in una nota Srb.
Il sostegno del Mes quale 'backstop' per la risoluzione, aggiunge il Srb, 'dovrebbe essere integrato da un piu' ampio sostegno pubblico di liquidita' per far fronte alle potenziali esigenze delle maggiori banche internazionali'.
Poi ce' la questione anche questa annosa e mai risolta della tutela dei depositanti: 'Dopo oltre dieci anni di vigilanza e risoluzione comuni, le banche e le autorita' operano ancora attraverso un insieme significativo di salvaguardie nazionali che limitano i vantaggi del mercato unico', indica l'autorita' di risoluzione aggiungendo che 'un insieme piu' completo di strumenti per la gestione delle crisi potrebbe fornire il livello di fiducia necessario affinche' le autorita' di regolamentazione e di vigilanza riducano il preposizionamento di capitale e liquidita' a livello di filiale. A sua volta, questa maggiore flessibilita' nell'allocazione dei fondi rappresenterebbe un vantaggio reciproco, consentendo una gestione piu' integrata delle risorse finanziarie all'interno dei gruppi bancari e offrendo al contempo alle autorita' maggiore margine di manovra per impiegare tali risorse in uno scenario di crisi'.
Le normative nazionali in materia di insolvenza ostacolano l'integrazione del settore bancario, sono ormai diventate 'un ostacolo strutturale all'unione bancaria' dato che divergenze nei regimi di insolvenza 'possono creare problemi di parita' di condizioni, complicare la pianificazione della risoluzione e generare incertezza giuridica nei casi transfrontalieri'.
Aps
(RADIOCOR) 04-05-26 17:17:37 (0483) 5 NNNN