Energia: von der Leyen, accelerare revisione Ets ma resta strumento collaudato -2-
Dall'inizio della guerra contro l'Iran +6 mld di euro spesi per import fossili (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 16 mar - Von der Leyen ha indicato che con l'Ets dal 2005 l'Europa ha ridotto il consumo di gas di 100 miliardi di metri cubi, contribuendo a proteggere i consumatori dagli alti prezzi del gas. Non solo: essendo basato sul mercato, essendo neutrale dal punto di vista tecnologico e offre certezza di investimento a lungo termine, premiando al contempo chi si muove per primo.
Proprio fondandosi su tale soistema le aziende europee hanno effettuato investimenti.
Dice von der Leyen che 'insieme al nucleare, oltre il 70% della nostra elettricita' e' ormai prodotta da fonti energetiche a basse emissioni di carbonio. Nonostante cio', diversi settori, in particolare i trasporti, rimangono fortemente dipendenti dai combustibili fossili importati'.
In ogni caso, ha concluso che 'chiaro che il sistema deve essere adattato anche alle nuove realta', che dobbiamo accelerare il sostegno alle industrie ad alta intensita' energetica mentre si modernizzano e decarbonizzano' In vista della creazione della Industrial Decarbonization Bank, la Commissione Ue lavorera' a uno strumento ponte rapido, finanziato tramite quote Ets, con un'attenzione particolare ai Paesi a reddito piu' basso.
Sugli interventi fiscali (degli Stati) nella lettera si sottolinea come 'in molti casi l'elettricita' sia tassata in misura molto piu' pesante - fino a quindici volte - rispetto al gas. Cio' pone un onere sproporzionato sulle imprese, in particolare sulle industrie ad alto consumo energetico che stanno compiendo la transizione verso l'elettrificazione e la decarbonizzazione".
Con la crisi dei prezzi in corso, dice von der Leyen si deve agire sulle quattro componenti principali che determinano i prezzi dell'elettricita': il costo dell'elettricita'; i costi di rete; i prelievi e le imposte; i costi del carbonio".
Nella lettera viene indicato che 'attualmente, la sicurezza fisica degli approvvigionamenti dell'Unione Europea e' garantita. Tuttavia, l'aumento dei prezzi dei combustibili fossili sta gia' pesando sull' economia. Dall'inizio del conflitto, l'Europa ha gia' speso ulteriori 6 miliardi di euro per le importazioni di combustibili fossili, un chiaro monito sul prezzo che paghiamo per la nostra dipendenza.
Un'interruzione prolungata delle forniture di petrolio e gas dalla regione del Golfo potrebbe avere un impatto economico significativo'.
Aps
(RADIOCOR) 16-03-26 18:55:16 (0546) 5 NNNN