Energia: Regina (Confindustria), piu' esposti a crisi perche' troppo dipendenti
Dobbiamo aumentare le produzioni rinnovabili (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 apr - Di questa crisi 'l'Italia ne risente in misura maggiore. Sia perche' non siamo quasi per nulla indipendenti e perche' soffriamo maggiormente il prezzo del gas' e anche se, 'dopo la prima crisi del 2022 l'Italia e' piu' resiliente perche' ha migliorato la sicurezza degli approvvigionamenti, ha diversificato le forniture, ha consolidato gli stoccaggi' restiamo 'sempre esposti alla volatilita' dei prezzi e quindi a una fragilita' strutturale'. Cosi' Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l'Energia e per la Transizione energetica, intervenendo a un convegno sull'energia. In particolare, 'l'Italia e' fragile dal punto di vista strutturale. Non ha fatto tantissimo per colmare questo gap, per esempio sul fronte delle rinnovabili, perche' se guardiamo a come ne e' uscita la Spagna e la Germania, la Spagna negli ultimi tre anni ha aumentato la penetrazione delle rinnovabili dal 42% al 60%. La Germania dal 44% al 54%, noi solo un modesto dal 38% al 40%, quindi dobbiamo fare di piu', dobbiamo aumentare le produzioni rinnovabili e introdurre elementi di strutturalita' anche nei meccanismi di formazione del prezzo nei meccanismi di rilascio delle energia rinnovabile', ha sottolineato Regina, spiegando che 'quindi oggi siamo troppo ancora fragili ed esposti a crisi internazionali che cominciano a diventare numerose e anche abbastanza frequenti'.
Fla-.
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