Energia: per l'efficienza energetica investiti tra 53 e 62mld nel 2025 (Polimi)
Dopo fine superbonus cala residenziale, cresce terziario (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 mag - Arriva dal terziario la spinta agli investimenti in risparmio energetico dopo la fine del superbonus. Nel 2025 sono stati investiti per l'efficienza energetica tra i 53 e i 62mld di euro, una cifra paragonabile a quella stanziata nel 2024, ma a dettare il passo non e' piu' il mercato residenziale, mentre sono le imprese ad assumere il peso maggiore, puntando sulla riqualificazione energetica come leva economica, oltre che ambientale. E' lo scenario che emerge dai dati dell'Energy Efficiency & Green Building Report 2026 redatto dall'Energy&Strategy della POLIMI School of Management. In crescita soprattutto il terziario che passa da una cifra stimata tra i 24 e i 28mld investiti a 25-29mld; l'industria ha messo in campo da 2,3-2,7mld lo scorso anno a 2,5-3,2mld, sostenuta dal Piano Transizione 5.0. Al contrario, appunto, con la fine degli incentivi cala il residenziale da 33-36mld a 24-27mld.
L'Italia si colloca al quinto posto tra i Paesi europei piu' avanzati sul fronte dell'efficienza energetica, con un Energy Intensity Index, che valuta il rapporto tra consumo lordo di energia e PIL a parita' di potere d'acquisto, inferiore del 16% rispetto alla media Ue e consumi residenziali e industriali pro capite piu' bassi rispettivamente del 10% e del 13%. "Le crisi energetiche degli ultimi anni hanno reso piu' evidente cio' che era gia' noto: l'efficienza energetica non e' una misura emergenziale, ma una politica industriale, immobiliare e ambientale di lungo periodo", commenta Federico Frattini, vicedirettore di E&S e responsabile del Rapporto.
ami.
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