Energia: CsC, con guerra Iran rischio piu' costi per imprese tra 7 e 21 mld
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 mar - Con il nuovo shock energetico dovuto alla guerra in Iran, nell'ipotesi in cui il conflitto si dovesse protrarre fino all'estate, con prezzi superiori a 60 euro/Mwh per il gas e di 110 dollari/b, le imprese manifatturiere italiane si troverebbero a pagare ulteriori 7 miliardi l'anno in piu' in bolletta rispetto al 2025, con un'incidenza dei costi energetici sui costi totali superiore di un punto percentuale rispetto al 2025 passando dal 4,9% al 5,9% del 2026. Nell'ipotesi di uno scenario peggiore, con il protrarsi della guerra fino a fine anno e con un prezzo del gas di 100 euro/Mwh e del petrolio di 140 dollari/b, le imprese manifatturiere italiane pagherebbero 21 miliardi in piu' e l'incidenza salirebbe di 2,7% passando dal 4,9% del 2025 al 7,6% del 2026. E' quanto emerge dal rapporto di previsione Primavera 2026 del Centro Studi Confindustria.
Ad oggi i prezzi di gas e petrolio si aggirano ancora su valori in media pari rispettivamente a 50-60 euro/Mwh e 90-100 dollari/b, ma questo perche' i mercati stanno ancora valutando una durata breve del conflitto.
Fla-.
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