Dl Fisco: Confindustria Veneto, cambio inatteso, rotto patto fiducia Stato-imprese
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 mar - Quanto previsto dal Decreto Fiscale in merito alla Transizione 5.0 "non e' solo un cambio di rotta inatteso, e' una vera e propria rottura del patto di fiducia tra Stato e sistema produttivo".
Lo ha detto Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Veneto, commentando il taglio ai crediti d'imposta su Transizione 5.0 previsto nel Dl Fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale. "Per il Veneto, cuore pulsante dell'industria manifatturiera italiana, questa decisione rappresenta un colpo durissimo che rischia di frenare quella spinta alla modernizzazione che le nostre imprese avevano intrapreso con coraggio e lungimiranza", ha detto Boscaini, esprimendo "piena sintonia con l'allarme lanciato dal vice presidente nazionale Marco Nocivelli". Un taglio lineare del 65% del credito d'imposta per chi ha prenotato gli investimenti a novembre 2025 "e' un provvedimento che definire penalizzante e' riduttivo. Come Confindustria Veneto abbiamo ribadito a piu' riprese, che la competitivita' del Nord-Est si fonda sulla capacita' di pianificare investimenti di lungo periodo. Se le regole del gioco cambiano a partita conclusa, con effetti retroattivi, si mette in ginocchio la capacita' finanziaria delle imprese e si scoraggia ogni futura iniziativa", ha detto il numero uno degli industriali veneti, spiegando che "vedere oggi esclusi gli impianti fotovoltaici ad alta efficienza - proprio quegli investimenti green che il Piano 5.0 doveva incentivare - e' un paradosso inaccettabile". La richiesta, dunque, e' che "il Governo faccia un passo indietro. Non si puo' pensare di sanare i conti pubblici agendo in modo retroattivo sulle spalle di chi produce valore e occupazione", ha detto Boscaini, aggiungendo che "e' fondamentale che, nel passaggio parlamentare del decreto, vengano ripristinate le risorse e le condizioni originali. La credibilita' del Sistema Paese e' in gioco: senza fiducia non c'e' investimento, e senza investimento non c'e' futuro per la nostra industria".
Ars
(RADIOCOR) 28-03-26 17:07:25 (0414) 5 NNNN