Dl carburanti: Cgil, non intacca gli extra-profitti delle compagnie
si bruciano 500 milioni di soldi pubblici (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 mar - Con il Decreto legge sui carburanti varato dal Governo 'si bruciano circa 500 milioni di risorse pubbliche (tagliando ulteriormente i fondi ai ministeri), senza intaccare di un solo centesimo gli extra-profitti che stanno macinando le compagnie energetiche.
Anzi, li si garantisce a spese del contribuente'. Questa la valutazione della Cgil nazionale sul decreto varato alla vigilia dal Governo con il taglio delle accise sui carburanti. Il decreto - aggiunge una nota del sindacato - non e' nemmeno in grado di riportare i prezzi ai livelli di due mesi fa, precedenti all'inizio della drammatica guerra in Iran. La Cgil critica il fatto che non si mette in campo alcuna scelta strutturale per porre rimedio al rialzo dei prezzi energetici, che si trasferira' molto rapidamente a tutti i settori produttivi, danneggiando famiglie e imprese.
Secondo il sindacato una soluzione e' un intervento urgente riducendo in maniera strutturale le bollette attraverso il disaccoppiamento e con misure di sostegno finanziate tassando gli extra-profitti delle imprese energetiche. Altra misura proposta dalla Cgil e' "un tetto ai prezzi dell'energia. Ma, soprattutto, va assunta l'unica vera soluzione strutturale: alzare significativamente la produzione di energie rinnovabili".
com-Ggz.
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