Crisi Iran: Fmi, chiusura Hormuz per importatori e' tassa improvvisa sul reddito
Sommata ai danni alle infrastrutture regionali (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 30 mar - La chiusura dello stretto di Hormuz e l'impatto che sta avendo sul prezzo di petrolio e gas "per le economie importatrici di energia, l'effetto equivale a una tassa improvvisa e significativa sul reddito". E' quanto si legge in una analisi pubblicata sul sito del Fondo Monetario Internazionale e che approfondisce in che modo la guerra in Medio Oriente sta influenzando energia, commercio e finanza.
"Sebbene la guerra possa influenzare l'economia globale in modi diversi - si legge nel rapporto - tutte le traiettorie portano a prezzi piu' alti e crescita piu' debole. Un conflitto breve potrebbe far impennare petrolio e gas prima di un successivo riequilibrio dei mercati, mentre uno prolungato manterrebbe elevati i costi dell'energia, mettendo sotto pressione i paesi importatori. E' anche possibile uno scenario intermedio, in cui le tensioni persistono, l'energia resta cara e l'inflazione si dimostra difficile da contenere, in un contesto di incertezza e rischio geopolitico duraturi.
Molto dipendera' dalla durata del conflitto, dalla sua estensione e dai danni inflitti a infrastrutture e catene di approvvigionamento". L'energia rappresenta il principale canale di trasmissione. "La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz e i danni alle infrastrutture regionali hanno provocato, secondo l'International Energy Agency, la piu' grande perturbazione mai registrata nel mercato globale del petrolio. Per le economie importatrici di energia, l'effetto equivale a una tassa improvvisa e significativa sul reddito".
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(RADIOCOR) 30-03-26 17:00:10 (0448) 5 NNNN