Crisi Golfo: allarme carburante, rischio tagli ai voli anche in Italia - focus
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 apr - La crisi nel Golfo, con la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, sta iniziando a produrre effetti concreti anche sul trasporto aereo globale e rischiano di ridurre l'operativita' delle compagnie aeree, anche in Italia. Diversi vettori hanno gia' messo le mani avanti. Il caso piu' esplicito e' quello di Ryanair: il Ceo Michael O'Leary ha avvertito che la compagnia potrebbe essere costretta a cancellare tra il 5% e il 10% dei voli nei mesi di maggio, giugno e luglio se la situazione nello Stretto di Hormuz non si normalizzera'. Un segnale chiaro di come la disponibilita' di cherosene stia diventando una variabile critica. Anche altri grandi gruppi, pur con toni piu' prudenti, stanno monitorando la situazione e preparando piani di emergenza. Grazia Vittadini, membro del cda di Lufthansa, ha dichiarato alla Die Welt che "piu' a lungo lo Stretto di Hormuz rimarra' bloccato, piu' critica potrebbe diventare la sicurezza delle forniture di cherosene". E simili preoccupazioni sono state espresse nelle scorse ore dai vertici di Air France-Klm e International Airlines Group, che include British Airways e Iberia. Anche vettori asiatici come Singapore Airlines e Cathay Pacific stanno valutando aggiustamenti, soprattutto sulle rotte piu' lunghe e a maggior consumo di energia. Il quadro si inserisce in un contesto piu' ampio: circa un terzo del petrolio mondiale passa dallo Stretto di Hormuz e la sua paralisi, anche parziale, ha un impatto immediato sui prezzi e sulla logistica del carburante per jet. Le conseguenze della guerra in Iran e della chiusura di fatto dello stretto di Hormuz si fanno sentire sugli aeroporti italiani con le prime limitazioni di carburante per i voli annunciate per gli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Air Bp Italia, uno dei principali rifornitori del settore, ha infatti emesso un "Notam", ovvero un bollettino aereonautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei quattro aeroporti ci saranno delle limitazioni per il carburante. La priorita' nel rifornimento, si afferma nel documento, sara' data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a 3 ore. Per tutti gli altri ci sara' una distribuzione contingentata. Piu' rassicurante invece le dichiarazioni del gruppo Save che in un comunicato ha spiegato come le limitazioni di carburante "non sono significative" per gli aeroporti sotto la sua gestione, ovvero gli scali di Venezia, Treviso, Verona. "Il problema e' relativo ad un solo fornitore - assicura il comunicato del gruppo - e negli scali del Gruppo ne sono presenti altri che riforniscono la gran parte dei vettori. Comunque, nessuna limitazione e' posta per i voli intercontinentali e per l'area Schengen ed e' garantita l'operativita' senza alcun allarmismo".
L'incertezza rimane comunque alta ed e' legata a doppio filo alla durata del conflitto. Se la situazione nello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi, il rischio concreto e' un effetto domino: meno carburante disponibile, prezzi piu' alti, e una progressiva riduzione dell'offerta di voli, a partire dalle tratte meno redditizie.
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(RADIOCOR) 04-04-26 18:57:16 (0407) 5 NNNN