Credit Mutuel AM: Medio Oriente, una crisi dal duplice impatto - PAROLA AL MERCATO
di Francois Rimeu* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 mag - Una reazione asimmetrica dei mercati alla crisi iraniana La situazione in Medio Oriente rimane attualmente in fase di stallo, con il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz ancora quasi inesistente. Tra annunci di cessate il fuoco, speranze di riapertura e timori di nuovi bombardamenti, le ultime settimane sono state difficili da interpretare per gli investitori. Di conseguenza, il prezzo del petrolio e' tornato vicino ai massimi annuali (110 dollari al barile al momento della stesura) e crescono i timori inflativi.
Tuttavia, queste incertezze non impediscono alla maggior parte dei mercati azionari di superare i livelli precedenti alla crisi.
A nostro avviso, diverse ragioni spiegano la tenuta dei mercati azionari: una partecipazione limitata degli investitori alla fine di marzo, una stagione degli utili molto solida (soprattutto nel settore tecnologico) oltreoceano, che sostiene empiricamente i mercati azionari, e il desiderio da parte degli investitori di non perdersi il rimbalzo dei mercati post-crisi. Va inoltre ricordato che l'inflazione non e' una notizia negativa per la dinamica degli utili a breve termine che restano storicamente correlati alla crescita nominale, ancora robusta secondo i dati USA del primo trimestre.
Nonostante un contesto economico ancora relativamente solido negli Stati Uniti, sostenuto da consumi dinamici e investimenti non residenziali forti (tema AI), la situazione appare piu' fragile in Eurozona. I dati recenti, infatti, sono stati deludenti, con sorprese economiche negative.
Consumi in calo, crescita debole e indicatori anticipatori che lasciano intravedere scarsi miglioramenti nel breve termine, se i prezzi del petrolio dovessero rimanere elevati ancora per diversi mesi. La Germania ne risente particolarmente.
*Senior Strategist di Cre'dit Mutuel AM.
Red-
(RADIOCOR) 12-05-26 16:10:26 (0540) 5 NNNN