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Confindustria: Pasini, per imprese 2026 duro, su energia situazione emergenziale

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 mag - A causa del contesto globale incerto "il 2026 per le imprese si prefigura duro e ricco di incognite. I risultati della produzione industriale lombarda (+0,5% sul trimestre, +2,4% sull'anno) seppur in un quadro di crescita evidenziano che la frenata e' in corso". Lo ha detto il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, commentando il report sulla manifattura lombarda, relativo al primo trimestre, curato da Unioncamere Lombardia, con Confindustria Lombardia e Regione Lombardia. Incertezza, guerre e crisi permanenti "si stanno ripercuotendo sui prezzi delle materie prime (+8,4% sul 2025), in particolare sulle commodity energetiche: gli imprenditori sono preoccupati dagli effetti inflattivi sull'economia reale e dalla eccessiva dipendenza da terzi nell'approvvigionamento perche' e' ormai evidente che, nelle attuali condizioni di caos geopolitico e guerre commerciali, chi controlla l'energia e le materie prime controlla la crescita", ha detto Pasini. Con le tensioni in corso sull'energia, "la situazione e' emergenziale e il sistema Italia ha tutte le ragioni per ottenere lo sforamento del Patto di Stabilita'", ha detto Pasini. Confindustria Lombardia chiede maggiore coraggio ai decisori italiani ed europei nel definire rapidamente soluzioni che vadano nella direzione di una autonomia strategica che consenta di competere ad armi pari nel nuovo scenario competitivo: "I positivi passi in avanti sul nucleare nelle Commissioni competenti devono essere accompagnati in parallelo da interventi di potenziamento della rete infrastrutturale, investimenti di interconnessione Nord-Sud degli impianti di rinnovabili e sblocco delle concessioni per gli impianti rinnovabili", ha detto Pasini, ricordando che da oltre due anni "attendiamo dal Governo la cosiddetta 'Quarta via' sull'idroelettrico, fonte che in Lombardia rappresenta il 27% dell'energia prodotta. Anche a livello regionale, Confindustria Lombardia si attendeva piu' coraggio in relazione alla legge sulle FER, in particolare nella definizione del perimetro delle aree idonee, che nell'ultima proposta risulta piu' ristretto rispetto alla legge nazionale".

Ars

(RADIOCOR) 25-05-26 16:31:33 (0376) 5 NNNN

 


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