Confcommercio: 470mila lavoratori mancanti nel terziario in 10 anni -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 apr - Questo disallineamento tra competenze richieste e disponibili crescera' per diplomati e Universita' (fino a oltre il 90% per le lauree triennali e magistrali), mentre gli Istituti Tecnologici Superiori, con un mismatch che restera' molto piu' contenuto (intorno al 23-25%), si confermano il canale formativo piu' vicino ai fabbisogni delle imprese.
Aumenteranno i rapporti di lavoro fragili con oltre 70 mila cessazioni nei primi sei mesi (+45%) e crescita delle dimissioni (+65%) e dei mancati rientri al lavoro (dal 22,8% al 26,9%), mentre l'obsolescenza delle competenze rischia di ridurre la produttivita' fino al 15%. La carenza di lavoratori nel terziario e' un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi. Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali e' possibile 'recuperare' i lavoratori mancanti. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie: rafforzamento degli ITS; revisione dei percorsi universitari per renderli piu' coerenti con il mercato; potenziamento dell'orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Lato imprese: riprogettazione dei ruoli; investimenti nel capitale umano; integrazione dell'IA; sviluppo di programmi di formazione continua; certificazioni flessibili per contrastare l'obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali. Nelle politiche pubbliche: programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore.
bab
(RADIOCOR) 15-04-26 09:31:51 (0195) 5 NNNN