Carburanti: Codacons, governo sceglie strada sbaglia, soliti palliativi
Solo per meno abbienti, senza reali benefici a collettivita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 mar - Sul fronte dei carburanti il governo sceglie la strada sbagliata, rifiutando di tagliare le accise come prevede la normativa italiana e annunciando i soliti inutili palliativi che varranno solo per le famiglie meno abbienti senza apportare reali benefici alla collettivita'. Lo afferma il Codacons, dopo le dichiarazioni rilasciate dal ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, in una intervista su QN. In essa il ministro aveva detto che: il governo e' pronto a contrastare il caro energia dovuto alla guerra in Iran con "interventi compensativi mirati e quindi piu' efficaci a favore delle famiglie meno abbienti, dell'autotrasporto e delle imprese.
Quando? Mi auguro gia' al prossimo Consiglio dei ministri".
"La strada segnata dal Ministro Urso per affrontare l'emergenza carburanti, e che sembra mirare ai soliti bonus in favore delle famiglie meno abbienti, rappresenta un palliativo inutile che non risolve il problema e non apporta benefici all'intera collettivita' - denuncia il Codacons - Basti pensare che in base ai dati Mimit di oggi 15 marzo, il gasolio e' salito ulteriormente raggiungendo alla pompa una media di 2,07 euro al litro, ossia ben 34 centesimi di euro in piu' rispetto al periodo pre-conflitto: questo significa che un pieno di diesel costa ad ogni automobilista la bellezza di 17,3 euro in piu', ben 415 euro in piu' all'anno con una media di due pieni al mese".
com-rmi.
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