Bollette: Facile.it, per italiani aggravio scende a 77 euro, 235 euro per gas
Non si arresta il costo del carburante (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 mar - Dopo i cali di ieri 10 marzo del prezzo del gas (-19,49% a 45,45 euro al megawattora; mentre oggi viaggia in rialzo del 6,93% a 50,68 euro, ndr) cambiano le previsioni sulle bollette italiane.
Secondo le stime di Facile.it, l'aggravio che gli italiani rischiano di dover sostenere nei prossimi 12 mesi per l'aumento del prezzo delle materie prime causato dal conflitto in Iran sara' di 235 euro pe la bolletta del gas (erano 304 euro nella rilevazione del 9 marzo) e 77 euro per quella dell'elettricita' (erano 98 euro). Il prezzo del carburante alla pompa, invece, continua a salire con un aggravio su base annua che, secondo le stime di Facile.it, arriva a 92 euro per la benzina e 167 euro per il diesel. Nel dettaglio, spiega una nota, secondo gli analisti di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell'energia, nei prossimi 12 mesi gli italiani spenderanno 2.740 euro tra luce e gas, vale a dire il 13% in piu' rispetto ai 2.427 euro previsti prima che scoppiasse il conflitto. Continua invece a salire il prezzo del carburante alla pompa; confrontando i valori con quelli pre-conflitto (23 febbraio) si scopre che il prezzo della benzina in modalita' self e' aumentato dell'1% dopo pochi giorni dall'attacco (2 marzo) per poi salire fino al +4% il 4 marzo e arrivare, il 10 marzo, al +8%. Su base annua, considerando una percorrenza di 10.000 Km, secondo le stime di Facile.it la differenza sul costo del pieno di un'automobile rispetto al 23 febbraio era di appena 8 euro il 2 marzo, e' salita a 41 euro il 4 marzo ed e' arrivata a 92 euro il 10 marzo.
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