Bce: Schnabel, aumentato rischio effetti secondari da shock energia
Se si amplia ancora politica monetaria dovra' irrigidirsi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 mag - "Se lo shock sui prezzi dell'energia dovesse ampliarsi, la politica monetaria dovra' irrigidirsi per contenere il rischio di effetti di secondo impatto che minaccino la stabilita' dei prezzi nel medio termine. Questo rischio e' aumentato nelle ultime settimane". E' quanto ha detto Isabel Schnabel, membro del consiglio esecutivo Bce, parlando a una conferenza a Londra. "Poiche' shock negativi dal lato dell'offerta di questo tipo sono destinati a diventare piu' frequenti, e' fondamentale preservare con attenzione l'eredita' lasciata dall'era pandemica: la capacita' delle banche centrali di irrigidire la politica monetaria quando il mandato lo richiede". Nel suo intervento, Schnabel ha sottolineato come "una quota in rapido aumento delle imprese manifatturiere europee prevede di aumentare i prezzi per proteggere i margini di profitto dall'aumento dei costi degli input. Allo stesso tempo stanno riemergendo segnali di interruzioni delle catene di approvvigionamento. Anche le aspettative di inflazione delle famiglie si stanno adattando rapidamente. A marzo il consumatore mediano dell'area euro si attendeva un'inflazione al 3% tra tre anni, un livello simile a quello osservato nel 2021-22, mentre le aspettative medie hanno raggiunto un massimo storico. Questi sviluppi suggeriscono che gli shock sui prezzi potrebbero trasmettersi all'economia piu' rapidamente rispetto al 2021, poiche' il ricordo di quel doloroso episodio inflazionistico e' ancora vivo".
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(RADIOCOR) 07-05-26 19:36:47 (0817) 5 NNNN