Bce: in 2026 continua allentamento pressioni salariali, negoziati +2,3%
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 mar - L'allentamento delle pressioni salariali prosegue nel 2026. E' quanto emerge dal Wage Tracker, l'indice stilato dalla Bce che misura l'andamento dei salari in base agli accordi collettivi di lavoro in vigore. L'indice mette in luce un aumento dei salari negoziati, calcolando le voci una tantum livellate, pari al 3,2% nel 2025 (sulla base di una copertura del 50,7% dei lavoratori nei Paesi presi in considerazione) e pari al 2,3% nel 2026 (sulla base di una copertura del 39,7%). La copertura diminuisce gradualmente nell'orizzonte temporale previsto, poiche' nel 2026 si continuera' a firmare accordi.
Rispetto ai dati pubblicati a febbraio 2026, l'indicatore della Bce, che tiene conto dei pagamenti una tantum livellati, e' stato rivisto al ribasso di 0,1 punti percentuali per il 2026. L'indicatore che non tiene conto dei pagamenti una tantum livellati indica una crescita salariale negoziata del 3% nel 2025 e del 2,6% nel 2026 (in calo di 0,1 punti percentuali per il 2026). L'indicatore salariale che esclude i pagamenti una tantum indica un rallentamento della crescita salariale negoziata dal 3,9% nel 2025 al 2,6% nel 2026 (in calo di 0,1 punti percentuali per il 2026). Per il 2026, l'indicatore registra una media dell'1,9% nel primo trimestre, del 2,1% nel secondo trimestre, del 2,5% nel terzo trimestre e del 2,6% nel quarto trimestre. L'aumento nel corso dell'anno riflette principalmente effetti statistici legati al trattamento di precedenti pagamenti una tantum piuttosto che nuove pressioni salariali. La Bce prevede che questi effetti meccanici scompariranno praticamente dall'indicatore principale con il progredire dell'anno.
Ars
(RADIOCOR) 23-03-26 12:53:08 (0295) 5 NNNN