Banche: Eba, sistema solido, esposizione a Medio Oriente limitata -3-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 23 mar - Il rapporto CRR3/CRD6 dell'Eba fornisce proiezioni prospettiche dei principali indicatori di capitale per l'intero periodo di implementazione del livello minimo di produzione (dal 2025 al 2030) e nell'ambito del quadro completo. Per quanto rigarda l'attuazione completa del CRR3, cioe' il regolamento che ha recepito le orme di Basilea 3, il coefficiente CET1 medio diminuirebbe leggermente, ma rimarrebbe robusto intorno al 15,3%. Tale riduzione riflette un aumento relativo medio del 4,7% del capitale minimo richiesto di Tier 1 una volta che l''output floor' sara' pienamente attuato. Si prevede che il numero di istituzioni vincolate dall''output floor' aumentera' da 2 a dicembre 2025 a 33 in caso di piena implementazione. Nell'ipotesi di bilancio statico, non emergerebbero carenze di capitale prima del 2030. A quel punto, la carenza totale di capitale e' stimata in 424,8 milioni di euro, per poi salire a 12,7 miliardi di euro una volta che l''output floor' sara' pienamente implementato, dando cosi' alle banche tempo sufficiente per adeguarsi.
Gli attuali dati di reporting di vigilanza non tengono ancora pienamente conto delle disposizioni transitorie sul rischio di credito. Di conseguenza, l'impatto del rischio di credito e' registrato come zero nel dashboard e non si riflette nell'impatto totale del capitale minimo richiesto di Tier 1. Cio' influisce anche sulla stima dell'impatto dell''output floor' completamente rispettato poiche' si prevede che la scadenza di queste disposizioni transitorie aumentera' gli asse ponderati per il rischio (Rwa) equivalenti standardizzati sul rischio di credito e modifichera' la loro proporzione rispetto agli Rwa totali.
Aps
(RADIOCOR) 23-03-26 11:35:00 (0218) 5 NNNN