Automotive: Federcarrozzieri, rischio rincari settore con crisi M.O. -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 mar - Inoltre - rileva Federcarrozzieri - l'aumento del petrolio impatta sui costi di vernici e solventi derivanti proprio dal petrolio, ma anche sull'essiccazione di vernici, fondi, stucchi nei forni alimentati a petrolio in forma liquida o gassosa, o ad elettricita'.
'Se proseguira' la crisi, si allungheranno inevitabilmente anche i tempi di consegna delle automobili nuove, mentre le case produttrici dovranno rialzare i prezzi di listino e quelli dei ricambi o ridurre sensibilmente la scontistica ai propri clienti' - avvisa Galli.
In base alle elaborazioni di Federcarrozzieri, nell'ipotesi in cui la crisi del Medio Oriente dovesse perdurare, un eventuale aumento dei prezzi di listino del +5% farebbe salire il costo di una automobile nuova in media di circa 1.450 euro, ma a crescere sarebbero anche i costi delle riparazioni, per l'effetto combinato del caro-energia a carico delle carrozzerie e dei rincari dei pezzi di ricambio.
Riparazioni piu' costose che farebbero sentire i loro effetti anche sulle tariffe Rc auto, come conseguenza dell'aggravio dei costi in capo alle compagnie di assicurazione - conclude Federcarrozzieri.
com-rmi.
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