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Auto: Promotor, settore affronta Caporetto, serve revisione profonda

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Trento, 20 mag - Quando la produzione di automobili in Italia "raggiunge il livello del 1955, cioe' di 70 anni fa, significa che c'e' stata una Caporetto. E allora bisogna vedere come da questo Caporetto si esce per cercare di ritornare sul mercato dell'automobile e di farlo a pieno titolo, perche' l'Italia nell'auto e' sempre stata in prima fila". Lo ha detto Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, durante uno dei panel del Festival dell'Economia di Trento, organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore. "Tanti anni fa alla disfatta di Caporetto il nostro Paese rispose cambiando i generali.

Quindi, per proseguire nella metafora e venire a oggi, sostanzialmente occorre un profondo ricambio, che nelle case automobilistiche. I generali delle case automobilistiche sono gia' cambiati, ma non sono cambiati i generali dell'Unione europea, che sono quelli che ci hanno imposto questa drammatica situazione", ha detto Quagliano, spiegando che "bisogna che emerga un generale Diaz politico che porti avanti, a livello di Unione europea, una revisione profonda di quello che e' stato stabilito per la transizione energetica". Questo deve essere fatto perche' "nessuno nel mondo ha seguito l'esempio dell'Unione europea. Nessuno, per cercare di combattere la Co2, che e' uno dei tanti gas a effetto serra, ha portato a questa disastrosa situazione", ha detto, spiegando che "la risposta deve venire dall'Unione europea, perche' le case automobilistiche nel settore dell'automobile stanno facendo tutto quello che l'Europa chiede".

Ars

(RADIOCOR) 20-05-26 15:02:08 (0491) 5 NNNN

 


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