Auto: Forum Automotive, settore in "coma vigile", transizione imposta per legge non aiuta
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 mar - Il settore automotive europeo e' "in una condizione di coma vigile. I margini sono in calo e non aiuta il fatto che la transizione sia imposta per regolamentazione, che indica non solo il cosa, ma anche il come e il quando, mentre le aziende devono anche badare agli azionisti, ai risultati e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Gli azionisti chiedono un utile per ripagare un rischio imprenditoriale, che piu' che un rischio sta diventando ormai una certezza, anche a causa del contesto internazionale". Lo ha detto Gianluca Di Loreto, partner e responsabile italiano automotive di Bain & Company, durante la seconda giornata del #ForumAutoMotive, in corso a Milano, spiegando che "il tema centrale adesso e' la liberta' di scelta". Tuttavia, ha detto, "e' facile parlare per gli automobilisti, ma nessuno chiede loro che tipo di auto vorrebbero. Dalle nostre indagini emerge che tutti cercano auto diverse, all'interno pero' di uno stesso concetto di mobilita'. C'e' anche un tema di costi, con i prezzi delle vetture che sono aumentati del 50% dopo il Covid, cosa che spinge la richiesta di vetture usate". Secondo Salvatore Saladino, country manager di Dataforce Italia, il fattore centrale, che in alcuni Paesi europei, compresa l'Italia, in realta' manca, e' creare un contesto favorevole agli investimenti: "L'Italia e' un Paese dove non ci sono le condizioni, o comunque sono molto piu' difficili, per investire. Viceversa Paesi come la Spagna, per esempio, mette in atto condizioni abilitanti per favorire gli investimenti", ha detto. A complicare le cose e' una transizione verso l'elettrico "imposta per legge" e che manca ancora di "una revisione pragmatica" del piano di decarbonizzazione: "La transizione non si sta modificando nei suoi pilastri, la normativa rimane fuori binario rispetto a quello che gli operatori del settore automotive considerano azioni di buonsenso", ha detto Saladino, spiegando che "il punto e' creare e favorire la domanda, che si trasforma in scala industriale, solo dopo si dovrebbe regolamentare. Invece, in Europa e' stato fatto al contrario, prima si e' normato, senza creare fattori abilitanti per l'industria e gli investimenti, e ora ci si trova in affanno".
Ars
(RADIOCOR) 24-03-26 10:42:29 (0292) 5 NNNN