Auto: Forum Automotive, in Europa serve strategia per industria, focus tema energia
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 mar - I dati di produzione e della componentistica "attestano che in Italia siamo a un punto di non ritorno. Il problema riguarda oggi l'intera Europa". Lo ha detto Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl, durante il #ForumAutoMotive, in corso a Milano, ricordando che i sindacati hanno manifestato nei mesi scorsi con i sindacati europei a Bruxelles sulla situazione dell'auto. "Serve una strategia per l'industria europea che tenga conto delle mutate situazioni economiche e una revisione del quadro regolatorio anche in materia di antitrust, cambiando approccio. Servono deroghe a quanto previsto oggi per salvare il comparto", ha detto Uliano, spiegando che "se l'Europa ha trovato il modo di derogare alle spese militari, dovrebbe fare lo stesso per gli investimenti industriali, perche' senza un sostegno all'offerta e al made in Europe i costi vanno fuori mercato'.
Del resto, se fino a pochi anni fa idee e posizioni sarebbero state molto diverse, oggi c'e' piu' consapevolezza di cio' che sta accadendo e di quello che si potrebbe fare. "Le politiche europee, una volta avviate, sono difficili da fermare, ma il punto resta sempre lo stesso: se il cliente vuole pagare un'auto 10.000 euro, bisogna metterlo in condizione di trovarla, altrimenti il mercato non riparte.
L'incongruita' normativa va scardinata senza se e senza ma, perche' genera vincoli e costi pesantissimi per chi opera", ha detto Massimo Artusi, presidente di Federauto, spiegando che "abbiamo finalmente alzato la testa come categoria e capito che il problema non e' solo l'auto, ma soprattutto l'energia: economicita', disponibilita' e ambiente sono i tre pilastri, e se uno viene meno bisogna compensare con gli altri".
Ars
(RADIOCOR) 24-03-26 12:00:42 (0342) 5 NNNN