Notizie Radiocor

Auto Europa: Unrae, Italia resta ultima tra grandi mercati su veicoli Ecv -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 24 mar - Confrontando i dati italiani con quelli europei, infatti emerge che la Germania raggiunge una quota Ecv del 33,4% (Bev 21,9%, Phev 11,5%), il Regno Unito del 35,8% (Bev 24,2%, Phev 11,6%), la Francia del 32,3% (Bev 26,8%, Phev 5,5%) e la Spagna del 21,7% (Bev 9,2%, Phev 12,5%). Sul totale del mercato europeo, i veicoli ricaricabili coprono il 29,3% delle immatricolazioni: le Bev si attestano al 19,5% (+2,4 p.p.) e le Pheval 9,8% (+2,3 p.p.). Escludendo l'Italia dal conteggio, la quota Bev sale al 21,7% e quella Phev al 10,2%.

La situazione non muta nel confronto del primo bimestre: l'Italia rimane fanalino di coda tra i principali mercati europei per diffusione dei veicoli ricaricabili, con una quota Ecv complessiva del 15,4% (Bev 7,3%, Phev 8,1%). La distanza dagli altri Paesi e' marcata: la Germania e' al 33,4% (Bev 22,0%, Phev 11,4%), il Regno Unito al 34,4% (Bev 22,0%, Phev 12,4%), la Francia al 32,5% (Bev 27,5%, Phev 5,0%) e la Spagna al 21,2% (Bev 9%, Phev 12,2%). Nel complesso del mercato europeo le ECV coprono il 29,7% delle immatricolazioni: le Bev raggiungono il 19,6% (+2,7 p.p.) e le Phev il 10,1% (+2,6 p.p.). Al netto del dato italiano, la quota Bev sale al 21,8% e quella Phev al 10,5%. 'Come Unrae non si stanca di ricordare da anni, le auto aziendali rappresentano il principale motore della transizione energetica nel settore. Queste, infatti, si rinnovano con una frequenza quasi tripla rispetto al parco privato, alimentano il mercato dell'usato con veicoli freschi e moderni a prezzi accessibili e favoriscono la diffusione capillare delle tecnologie a basse emissioni. Senza una riforma della fiscalita' orientata alla sostenibilita' ambientale - che intervenga su detraibilita' dell'Iva, deducibilita' dei costi e durata dell'ammortamento - l'Italia non sara' in grado di centrare gli obiettivi europei, correndo il concreto rischio di trasformarsi in un mercato di serie B', ha dichiarato Andrea Cardinali, direttore Generale di Unrae, l'associazione delle case auto estere che operano in Italia. L'Italia continua infatti a registrare la percentuale piu' bassa di immatricolazioni aziendali tra i principali mercati europei, con una quota del 45,8%. Il distacco dagli altri quattro Paesi di riferimento rimane strutturalmente significativo: nel 2025 e' stato di 7,2 punti percentuali dalla Spagna, 8,5 dalla Francia, quasi 16 dal Regno Unito e quasi 21 dalla Germania, che guida la classifica con il 66,4% di domanda business. Questo deriva innanzitutto da una fiscalita' penalizzante: nella maggior parte degli altri grandi mercati europei la deducibilita' dei costi e' integrale e la quota ammortizzabile raggiunge il 100%, mentre l'Italia sconta un costo deducibile ancora bloccato a 18.076 euro (un valore in lire del 1997) con una quota ammortizzabile ferma al 20%.

Riguardo agli altri fattori abilitanti della transizione energetica, il Paese necessita con urgenza anche di interventi strutturati per accelerare lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica elettrica e garantire una distribuzione territoriale piu' equilibrata.

Com-Fla-

(RADIOCOR) 24-03-26 13:54:57 (0426) 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.