Aie: Birol, da rilascio scorte effetto calmante su prezzi ma serve riapertura Hormuz -2-
Anche con riapertura stretto servira' tempo per ritorno a normalita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 mar - "Nel complesso, nell'ambito dell'azione collettiva dell'Aie - ha aggiunto Birol - i Paesi dell'Asia-Pacifico si sono impegnati a rilasciare ben oltre 100 milioni di barili, un volume simile proviene dall'Europa, mentre nelle Americhe i Paesi stanno rilasciando oltre 170 milioni di barili, con ulteriore offerta aggiuntiva di oltre 20 milioni di barili derivanti da un aumento della produzione. Nonostante questo enorme rilascio, restano ancora molte riserve. Una volta completata, questa operazione ridurra' le scorte di emergenza dei Paesi Aie solo di circa il 20%". Considerando insieme le scorte governative e quelle detenute dall'industria sotto obbligo governativo - ha spiegato Birol - resteranno oltre 1,4 miliardi di barili disponibili, "il che significa che potremo fare di piu' in futuro, se necessario". "Con questa azione senza precedenti - ha aggiunto - spero vivamente che la situazione si risolva rapidamente, consentendo ai mercati di iniziare a riprendersi. Naturalmente dobbiamo anche essere pronti nel caso in cui la crisi duri piu' a lungo.
E anche se lo Stretto di Hormuz dovesse riaprire domani, l'Aie stima che ci vorra' comunque tempo prima che il commercio energetico globale torni alla normalita'. Se la situazione di sicurezza in Medio Oriente restera' molto incerta, l'Aie continuera' a lavorare a stretto contatto con i governi di tutto il mondo per discutere le possibili risposte alle perturbazioni che stiamo osservando".
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