Agenti AI: per 97% banchieri italiani sono rischio numero uno per le frodi
La survey BioCatch su 1.440 professionisti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 giu - Il 97% dei dirigenti bancari italiani ritiene che gli agenti basati sull'intelligenza artificiale rappresenteranno la principale vulnerabilita' sfruttabile dai criminali nei prossimi 12 mesi. E' il dato piu' elevato tra tutti i Paesi analizzati nella survey internazionale commissionata da BioCatch (azienda attiva nella prevenzione di frodi e crimini finanziari), che ha coinvolto 1.440 professionisti del settore finanziario in 25 Paesi. L'indagine evidenzia come le banche stiano osservando con crescente preoccupazione l'impatto dell'AI sulle frodi finanziarie. In Italia il 79% degli intervistati ritiene che sara' molto difficile distinguere tra attivita' legittime assistite dall'AI e operazioni fraudolente. Inoltre, il 65% prevede che la diffusione del banking mediato dall'AI ridurra' l'efficacia degli attuali sistemi antifrode.
Le banche italiane risultano comunque piu' avanti nell'adozione dell'AI. L'82% dei dirigenti intervistati afferma che il proprio istituto ha gia' implementato su larga scala o sta testando interfacce basate sull'AI, contro il 73% a livello globale. Tra le possibili contromisure, l'88% dei manager italiani ritiene che l'accesso in tempo reale a informazioni condivise sul conto del beneficiario nelle transazioni interbancarie migliorerebbe la capacita' di bloccare le truffe, mentre l'85% sostiene che una maggiore condivisione di intelligence tra le banche rappresenterebbe uno strumento efficace.
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(RADIOCOR) 13-06-26 13:18:36 (0261) 5 NNNN