24 ORE Cultura: da venerdi' 13 marzo il nuovo libro fotografico 'HUNTERS'
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mar - C'e' un'Africa che non si lascia addomesticare. Un'Africa che non chiede di essere guardata, ma compresa. E' in quell'Africa fatta di luce che acceca e di ombre che proteggono che Nadezhda Kireyeva ha scelto di entrare, e di restare.
In Hunters, in libreria dal 13 marzo per 24 ORE Cultura, la giovane fotografa e artista accompagna i lettori in un viaggio straordinario attraverso Botswana, Kenya, Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Namibia e Sudafrica: un percorso visivo che esplora senza filtri la cruda bellezza della sopravvivenza animale, i contrasti della natura africana e il fragile equilibrio che lega vita, morte, luce e oscurita'.
Un volume che e' insieme diario di viaggio, manifesto etico e opera d'arte fotografica. Un grande libro fotografico concepito come oggetto prezioso, dalla costruzione editoriale complessa: cartonato con incollatura a vista e legatura esposta, arricchito da elementi speciali come sestini con anta a finestra, fogli GSK e quartini di apertura. Unisce ricerca visiva e sperimentazione grafica, trasformando l'esperienza di lettura in un percorso materico e immersivo.
Tra paesaggi sconfinati, ritratti magnetici degli abitanti della savana e scene di caccia dalla forza dirompente, Kireyeva offre uno sguardo che unisce contemplazione estetica e realismo intenso, trasformando ogni fotografia in una riflessione sulla condizione umana e sul nostro rapporto con l'istinto, la violenza, la compassione e la meraviglia.
Leoni, ghepardi, iene, pantere, ippopotami, ma anche zebre, gazzelle, giraffe e cani selvatici compongono un alfabeto visivo dell'imprevedibilita', un racconto in cui ogni specie diventa simbolo di una tensione universale tra forza e vulnerabilita'.
La fotografia di Kireyeva non cerca l'esotismo: osserva, indaga, scompone e ricompone i gesti ancestrali della natura, mostrando come quei codici primordiali appartengano ancora, profondamente, anche all'uomo. Ogni immagine diventa cosi' una metafora del comportamento umano, dei suoi conflitti, delle sue contraddizioni, delle sue zone d'ombra. Un atto di 'catarsi visiva' che accompagna il lettore in un processo di riconoscimento, e accettazione, del proprio lato piu' istintivo.
Oltre che fotografa, Nadezhda Kireyeva e' pittrice e designer di gioielli, e sta studiando medicina con l'obiettivo di diventare medico genetico e creare una rete di riserve africane dedicate alla conservazione e alla salvaguardia del DNA delle specie selvatiche piu' fragili, come i ghepardi. La sua e' una visione radicale e futuristica: usare la scienza, l'arte e la fotografia come strumenti per alimentare una nuova consapevolezza sulla relazione tra esseri umani, animali e pianeta.
Il libro raccoglie questo doppio sguardo, insieme artistico e scientifico, trasformandolo in una narrazione che attraversa deserto, foreste, altopiani e coste selvagge. Dall'alba nel Delta dell'Okavango al silenzio di Laikipia, dalla maestosa danza degli gnu nel Serengeti alle terre bruciate dello Zambia, fino ai deserti della Namibia e ai contrasti del Sudafrica, Hunters e' un percorso immersivo nella geografia emozionale dell'Africa.
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(RADIOCOR) 08-03-26 15:02:08 (0307) 5 NNNN