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24 Ore Cultura: al Mudec la nuova mostra '100 fotografie per ereditare il mondo'

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mar - La fotografia e' un linguaggio che custodisce il mondo: conserva la memoria, rivela le trasformazioni, restituisce ferite, rinascite, cambiamenti, speranze. E' fascinazione, conoscenza, bugia e verita' insieme, uno strumento capace di raccontare cio' che siamo stati, cio' che siamo e cio' che possiamo diventare. E' il linguaggio della contemporaneita' e, insieme, la memoria visiva dell'umanita'. E' con questa consapevolezza che nasce la mostra fotografica '100 fotografie per ereditare il Mondo', il nuovo progetto espositivo del MUDEC - Museo delle Culture di Milano, in programma dal 7 marzo al 28 giugno, a cura di Denis Curti, in collaborazione con Alessio Fusi e Alessandro Curti.

Una mostra prodotta da 24 ORE Cultura, sostenuta da Zurich come Main Sponsor e supportata da Turisanda1924, esclusivo brand di viaggi di Alpitour World, che intreccia la grande storia della fotografia con le tensioni, le domande e le ossessioni del presente, offrendo un viaggio per immagini lungo due secoli.

L'idea di 'ereditare il mondo', da cui il sottotitolo scelto per questa mostra, si traduce in una riflessione sul nostro tempo: un mondo complesso, segnato da trasformazioni tecnologiche, crisi ambientali, conflitti ibridi, multiculturalita' crescente e un'eccessiva saturazione visiva. In questo scenario, la fotografia diventa un modo per orientarsi, per costruire coscienza, per trovare un posto nella memoria collettiva. E' proprio da questa esigenza di leggere il presente che prende forma lo sguardo storico della mostra. Siamo entrati a pieno titolo ormai nel secondo venticinquennio degli anni Duemila, eppure il nostro modo di osservare il mondo resta ancorato al Novecento. Da qui nasce la necessita' di avviare una riflessione sulla storicizzazione del presente, senza perdere di vista il passato. I criteri di selezione non rispondono a gerarchie tra valori storici, estetici, politici o culturali: tutto e' parte di un unico patrimonio collettivo. La scelta delle 100 fotografie, necessaria per circoscrivere un territorio visivo immenso, riflette dunque una visione curatoriale che definisce e sostiene questo viaggio nella storia dell'uomo.

Divisa in sei sezioni, piu' una sezione introduttiva, la mostra ospita un percorso che attraversa l'intera storia della fotografia, dalle sue origini fino alle sperimentazioni del presente. La sezione introduttiva, 'Societa' senza immagini - societa' con le immagini', racconta il momento in cui la fotografia irrompe nella vita quotidiana, trasformando il ritratto da privilegio a strumento identitario e condiviso.

Da qui prende avvio il viaggio vero e proprio, che si apre con la 'Nascita della fotografia', dove convivono i primi tentativi sperimentali di Nie'pce e Daguerre, i ritratti poetici di Julia Margaret Cameron, le riflessioni politico allegoriche di Bayard e le storiche immagini di guerra di Roger Fenton. A queste pionieristiche visioni segue la sezione 'Fotografia: tra realta' e finzione', che introduce la modernita' attraverso l'audacia creativa di Man Ray, Rodenko, Kerte'sz, Cartier-Bresson e Halsman, mostrando come la fotografia abbia iniziato presto a reinventare se stessa tra documento, costruzione e sorpresa.

Il cuore della mostra e' articolato in quattro sezioni tematiche che raccontano la fotografia come documento, diario, evocazione e, infine, come bussola per il domani. Un percorso che mette in dialogo immagini iconiche del Novecento - dalla Migrant Mother di Dorothea Lange allo sbarco sulla Luna, dalla caduta del Muro di Berlino alle fotografie di Joel Meyerowitz - con le ricerche piu' intime e identitarie di autori come Claude Cahun, Pierre Molinier e Robert Mapplethorpe. Dalle visioni simboliche di Newsha Tavakolian, Sandy Skoglund, David LaChapelle e Mat Collishaw si arriva agli immaginari contemporanei del XXI secolo, dove il reale si intreccia con il post-digitale nei lavori di Ebrahim Noroozi, Carlos Ayesta & Guillaume Bression, Gohar Dashti, Alba Zari e Carlos Idun Tawiah.

Un racconto che, secolo dopo secolo, mostra come la fotografia continui a essere una lente privilegiata per leggere la nostra storia, riconoscere la nostra memoria e immaginare cio' che verra'.

Per maggiori informazioni: mudec.it/100-fotografie-per-ereditare-il-mondo/.

com-red

(RADIOCOR) 08-03-26 14:59:12 (0305) 5 NNNN

 


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