Wall Street: prima settimana di guerra la peggiore in quasi un anno per il Dow Jones
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 7 mar - Indici in calo, ieri, a Wall Street, tra l'impennata del prezzo del petrolio e il freno all'occupazione statunitense. A febbraio, sono stati persi 92.000 posti di lavoro, contro attese per la creazione di 50.000 posti; il tasso di disoccupazione e' salito al 4,4%, dal 4,3% del mese precedente. I future sul West Texas Intermediate hanno superato i 90 dollari al barile, raggiungendo i massimi degli ultimi due anni. Secondo il Qatar, la guerra potrebbe portare il prezzo del petrolio a 150 dollari al barile. A far crescere le tensioni, sono poi arrivate le parole del presidente Donald Trump, che ha detto di volere la resa incondizionata dell'Iran. Il Dow Jones ha ceduto 453,19 punti (-0,95%), lo S&P 500 ha perso 90,68 punti (-1,33%), il Nasdaq ha chiuso in ribasso di 361,30 punti (-1,69%). La prima settimana di guerra si e' chiusa con decisi cali per gli indici: il Dow Jones ha perso circa il 3%, registrando la peggior settimana in quasi un anno; lo S&P 500 oltre il 2%, il Nasdaq piu' dell'1%. Il petrolio Wti al Nymex ha guadagnato 9,89 dollari, il 12,21%, a 90,90 dollari al barile; in settimana, ha guadagnato il 35,63%, il maggior guadagno settimanale sui contratti future dal 1983. L'oro ha guadagnato 80,80 dollari, l'1,6%, a 5.146,10 dollari all'oncia, ma in settimana ha ceduto l'1,61%. Euro stabile a 1,1605 dollari. Bitcoin in calo del 4% a 68.394 dollari.
AAA-Pca
(RADIOCOR) 07-03-26 13:05:38 (0248) 5 NNNN