Borsa: titoli oil rimbalzano con il greggio, a Milano ok Eni (+2,1%) e Saipem (+2,2%)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 apr - Dopo la brusca frenata della vigilia, innescata dal forte rallentamento del greggio con il Wti che ha registrato il calo giornaliero maggiore dal 2020, i titoli del settore petrolifero tornano a salire in Europa (+1% l'Euro Stoxx 600) e in Italia, con in vetta al Ftse Mib (-0,17%) Saipem (+2,2%), Tenaris (+2,12%) ed Eni (+2,19%), quest'ultima sostenuta anche dal fatto che Rbc ha aumentato il target price da 24 a 28 euro per azione e Rothschild ha alzato il giudizio a "buy" con target price a 27,2 euro, contro gli attuali 24 euro. A orientare l'andamento del settore e' ancora il greggio, con il Wti a maggio che sale del 3,1% a 97,35 dollari al barile e il Brent scadenza giugno in aumento del 3% a 97,58 dollari.
Dopo l'ottimismo della vigilia, si torna alla prudenza. Del resto, la tregua di due settimane appare fragile: tra i principali punti critici emerge la gestione dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio globale di petrolio.
L'Iran propone una riapertura controllata con il pagamento di una tassa per il transito delle navi, soluzione che gli Stati Uniti non sembrano disposti ad accettare. Inoltre, si registrano violazioni significative degli accordi sul cessate il fuoco: attacchi israeliani in Libano contro Hezbollah e operazioni iraniane contro infrastrutture strategiche nel Golfo, tra cui un importante oleodotto in Arabia Saudita.
Questi eventi mettono a rischio la tenuta dell'accordo e aumentano l'incertezza sui prossimi sviluppi diplomatici.
"Ora che il prezzo del petrolio e' sceso sotto i 100 dollari al barile, le raffinerie dovrebbero approfittare di questa finestra di opportunita' per riprendere gli acquisti in modo piu' opportunistico", dicono gli analisti di Rystad Energy, tuttavia "il periodo di transizione potrebbe rappresentare la prossima sfida. Se le raffinerie ritardassero gli acquisti in previsione di ulteriori cali dei prezzi mentre i flussi rimangono limitati, la scarsita' di greggio potrebbe aggravarsi anche in un contesto di allentamento delle tensioni". Guardando avanti, l'andamento del greggio continuera' a essere l'ago della bilancia, come del resto e' stato finora: "Il petrolio e' stato il tema dominante del primo trimestre 2026. Dall'intervento statunitense in Venezuela del 3 gennaio fino al conflitto in Medio Oriente scoppiato a fine febbraio e protrattosi per tutto marzo, il Brent ha registrato un rialzo del 70%. Il piu' forte incremento trimestrale dal terzo trimestre 1990 e il secondo maggiore mai registrato in un primo trimestre, dopo il +134% del 1974", spiegano gli esperti di eToro.
Ars.
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(RADIOCOR) 09-04-26 11:27:56 (0292)ENE 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tenaris | 25,62 | +0,63 | 14.52.08 | 25,52 | 25,99 | 25,67 |
| Saipem | 4,155 | +0,53 | 14.51.54 | 4,142 | 4,21 | 4,188 |
| Eni | 24,15 | +0,84 | 14.52.08 | 23,925 | 24,51 | 24,48 |