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Borsa: Stellantis -2,6% tra stretta Usa su auto cinesi e asse con Leapmotor

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 mag - Stellantis viaggia in calo a Piazza Affari, dove il titolo cede il 2,6% a quota 6,24 euro, tra i peggiori del Ftse Mib (-0,9%).

Rispetto all'inizio dell'anno il titolo ha ceduto circa il 33%, mentre il mercato guarda in questi giorni con cautela alle nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina nel settore auto. A pesare sull'andamento sono in buona parte due fattori: in primis, le case automobilistiche cinesi stanno accelerando la loro spinta verso l'Europa "e non puntano solo agli Ev premium, ma anche ai segmenti delle compatte, dei Suv e delle auto familiari, dove Renault, Stellantis e Volkswagen sono piu' esposte", scrive BofA Securities in una nota, dopo aver abbassato ieri il rating su Stellantis a "underperform" da "neutral" e diminuito il target price sulle azioni della societa' a 5,5 euro da 7,5 euro.

Una spinta da Pechino che Stellantis punta in parte a neutralizzare attraverso i rapporti sempre piu' stretti con la cinese Leapmotor. I due gruppi stanno infatti valutando un ampliamento della cooperazione industriale dopo i risultati della joint venture di Leapmotor International, controllata al 51% da Stellantis.

Su questa partnership potrebbe pero' pesare la nuova proposta di legge bipartisan presentata alla Camera dei Rappresentanti americana per irrigidire il blocco all'ingresso delle case automobilistiche cinesi nel mercato Usa. Sotto pressione, in questo senso, e' il futuro dello stabilimento Stellantis di Villaverde, a Madrid, a cui verrebbero assegnati i futuri prodotti Leapmotor per il mercato europeo e globale, con l'intenzione di trasferire la proprieta' dell'impianto alla filiale spagnola di Leapmotor International. Un disegno che per certi versi cozza con la normativa proposta negli Usa, in quanto essa 'vieterebbe la vendita di veicoli progettati in Cina quando equipaggiati con connettivita' avanzata e software di bordo', specificano gli analisti di Intermonte.

Secondo la sim milanese, tuttavia, 'la proposta recepisce le richieste delle case automobilistiche e formalizza una normativa gia' introdotta dall'amministrazione Biden', dettaglio non indifferente per Stellantis, che controlla tra gli altri il gruppo automobilistico americano Chrysler.

Intermonte evidenzia inoltre che il senatore repubblicano Bernie Moreno, tra i promotori della prima versione del testo, 'vanta una lunga storia di iniziative a favore delle case automobilistiche, l'ultima delle quali riguarda il quadro aggiornato dei dazi per gli Oem - ossia i produttori di apparecchiature originali - molto piu' favorevole rispetto alla versione iniziale". Anche per questi motivi, Intermonte conferma un rating "outperform" per Stellantis, con il target price fissato a 8,2 euro.

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(RADIOCOR) 12-05-26 11:28:08 (0314) 5 NNNN

 


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