Borsa: Saipem e Tenaris aggiornano massimi con nuovo rally del greggio
Eni piu' indietro (+0,4%) penalizzata da trim in chiaroscuro (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 27 apr - Pioggia di acquisti sui petroliferi a Piazza Affari (Ftse Mib +0,4%), in scia ai nuovi rialzi dei prezzi delle commodity energetiche.
Nonostante le indiscrezioni di una proposta da parte di Teheran per riaprire lo Stretto di Hormuz e mettere fine alla guerra, sul mercato prevale l'apprensione per lo stallo nelle trattative, dopo la cancellazione del secondo round di colloqui di pace tra Usa e Iran previsto in Pakistan. In questo contesto, il Brent per giugno viaggia in progresso di oltre due punti (+2,45%) a 107,9 dollari al barile e il Wti di pari scadenza (+2,17%) a 96,45 dollari, mentre il prezzo del gas naturale europeo scambiato sulla piattaforma TTF di Amsterdam ha lievemente rallentato la corsa dopo i rialzi delle prime battute di contrattazione e si assesta poco sotto i 45 euro al megawattora, trainando gli acquisti sui titoli del comparto oil in tutta Europa (+0,85% l'EuroStoxx 600 di settore, il migliore del Vecchio Continente).
Sul listino milanese, svetta la performance brillante di Saipem, che viaggia in progresso del 4,54% a 4,534 euro per azione, dopo aver toccato un massimo a 4,575 euro, riportandosi su livelli che non si vedevano da gennaio 2022.
Ben comprata anche Tenaris, che avanza dell'1,68% a 27,23 euro, con un nuovo massimo toccato a 27,35 euro. Resta piu' indietro il titolo di Eni, che sale dello 0,31% a 23,02 euro, dopo aver diffuso venerdi' scorso i conti del primo trimestre 2026 leggermente inferiori alle attese, soprattutto se inquadrati in un contesto caratterizzato da un aumento sequenziale dei prezzi del petrolio e del gas, come notano gli analisti di Intermonte.
Nonostante un calo dell'utile netto del 9% (sceso a 1,071 miliardi di euro) dovuto a un contesto di raffinazione debole, il mercato premia comunque la solidita' operativa del gruppo e, soprattutto, l'upgrade della guidance. La societa' ha infatti incrementato il piano di riacquisto di azioni proprie del 90%, portandolo a 2,8 miliardi di euro rispetto ai 1,5 miliardi inizialmente previsti. Per quanto riguarda le prospettive per il 2026, Eni ha anche rivisto al rialzo il proprio scenario di riferimento sul Brent a 83 dollari al barile (dai 70 dollari al barile precedentemente stimati), portando il Cffo (Cash Flow From Operations) al netto del Wc (Working Capital) a 13,8 miliardi di euro (da 11,5 miliardi di euro). Gli analisti di Equita e Jefferies hanno cosi' confermato il rating 'Buy', sottolineando come la performance dell'upstream sia rimasta solida con una produzione in crescita del 9%, e anche Intermonte ha confermato il suo giudizio 'Neutro' sul titolo, confermando l'obiettivo di prezzo a 22 euro per azione.
Gli esperti di Ubs sottolineano che, come e' emerso dai risultati del primo trimestre, 'un mese di prezzi elevati non basta a determinare l'andamento di un intero trimestre, con Eni che ha mancato le previsioni sull'utile netto per la prima volta dal quarto trimestre del 2024'. Tuttavia, notano, 'gran parte di cio' puo' essere spiegato da effetti di tempistica, con la fiducia della societa' nelle proprie prospettive dimostrata da un quasi raddoppio dei riacquisti e indicazioni di potenziali ulteriori distribuzioni nei trimestri a venire'. Ubs continua infatti a ritenere che Eni sia 'avvantaggiata dalla sua base di risorse, dalla capacita' di distribuire la liquidita' in eccesso agli azionisti e da una valutazione relativamente conveniente rispetto ai concorrenti'. Gli analisti confermano quindi il 'Buy', migliorando pero' l'obiettivo di prezzo a 29 euro (dal precedente 28,5 euro). Per Ubs, infatti, Eni presenta 'uno dei profili di crescita piu' interessanti del settore, con un tasso di crescita annuo composto (Cagr) della produzione del 5% fino al 2028, mentre dispone anche di piani di spesa di piu' alta qualita', con un tasso di rendimento interno (Irr) sui nuovi investimenti superiore al 16%'. Gli esperti prevedono che questo, 'insieme a una ristrutturazione del settore chimico, determini una forte ripresa dei rendimenti nel periodo, il che a sua volta giustificherebbe un continuo miglioramento del rating delle azioni'.
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(RADIOCOR) 27-04-26 12:54:07 (0270)ENE 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tenaris | 27,23 | +0,93 | 17.35.19 | 26,82 | 27,26 | 27,11 |
| Saipem | 4,606 | +1,61 | 17.35.21 | 4,461 | 4,63 | 4,584 |
| Eni | 24,00 | +1,50 | 17.37.47 | 23,58 | 24,025 | 23,92 |
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