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Borsa Oslo: +7,3% Equinor, conti solidi e produzione petrolio record nel 2025

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 mar - Equinor svetta alla Borsa di Oslo dopo avere annunciato solidi conti per il 2025, inclusa una produzione record di petrolio e gas e avere delineato una riorganizzazione operativa. In un mercato gia' ben disposto nei confronti del comparto oil, a causa della guerra in Medio Oriente, il titolo del gruppo norvegese attorno alle 11,30 mette a segno un rialzo del 7,3% a 382,69 corone norvegesi, il maggiore dell'indice Stoxx Europe e porta a oltre il 62% il guadagno da inizio anno.

Equinor, che sottolinea di essere il principale singolo fornitore di petrolio e gas in Europa, ha registrato lo scorso anno un utile operativo rettificato di 27,6 miliardi di dollari, rispetto ai 29,8 miliardi dell'anno precedente, a causa del calo dei prezzi delle materie prime che ha compensato la produzione record, come ha dichiarato la societa'. L'utile netto rettificato ammonta a 6,4 miliardi di dollari da 9,1 miliardi. I ricavi sono pari a 106,5 miliardi di dollari da 103,7 miliardi. Le attivita' della piattaforma continentale norvegese hanno contribuito con 23,8 miliardi di dollari all'utile operativo rettificato della societa', mentre le unita' di esplorazione internazionali e statunitensi hanno contribuito rispettivamente con 1,57 miliardi e 1,09 miliardi di dollari, entrambe in calo rispetto al 2024. L'utile operativo netto e' sceso a 25,4 miliardi di dollari dai 30,9 miliardi del 2024. Il gruppo ha riportato una produzione effettiva di liquidi e gas pari a 2.137 mboe al giorno nel 2025, con un incremento del 3,4% rispetto all'anno precedente. Anche la produzione effettiva di energia rinnovabile e' aumentata a 3,67 TWh nel 2025, con un incremento del 25% rispetto al 2024. Il flusso di cassa operativo al netto delle imposte ha raggiunto i 18 miliardi di dollari. Il rendimento del capitale investito medio si e' attestato al 14,5%, con investimenti organici pari a 13,1 miliardi di dollari. Come comunicato a febbraio, la societa' ha distribuito 9 miliardi di dollari agli azionisti, tra cedola e un buy back da 5 miliardi. 'Nel 2025 abbiamo registrato una solida performance operativa, una produzione da record e risultati finanziari eccezionali. In un anno caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e volatilita' dei mercati, abbiamo dimostrato la nostra capacita' di fornire energia in modo sicuro e affidabile e di creare valore a lungo termine per i nostri azionisti', ha commentato il ceo Anders Opedal. 'La domanda globale di energia continua ad aumentare. In qualita' di principale fornitore di petrolio e gas in Europa, con una produzione in crescita sui mercati internazionali, Equinor e' ben posizionata per contribuire alla sicurezza energetica e alla creazione di valore a lungo termine', ha aggiunto il Ceo, precisando che "le solide performance operative e i nuovi giacimenti come Johan Castberg e il collegamento con Halten East hanno contribuito a una produzione record e a rendimenti competitivi nel 2025". I risultati finanziari del 2025 - sottolinea inoltre Equinor - hanno portato anche a un importante contributo alla societa' attraverso le imposte.

Nel 2025, il gruppo ha versato 20,5 miliardi di dollari di imposte sul reddito, di cui 19,7 miliardi di dollari in Norvegia, dove Equinor detiene la maggior parte delle sue attivita' e dei suoi profitti. Il gruppo norvegese ha anche annunciato la creazione di due nuove unita' operative, frutto della scissione della divisione "marketing, midstream e processamento", al fine di ottimizzare le proprie attivita' e aumentarne il valore. La prima unita' gestira' il segmento midstream, il processamento e le infrastrutture, tra cui raffinerie, oleodotti e impianti di stoccaggio, mentre la seconda si concentrera' sulle attivita' di trading e di mercato. L'azienda ha anche dichiarato che e' in corso un progetto per perfezionare ulteriormente il modello operativo e la struttura organizzativa, con l'obiettivo di renderli operativi entro l'inizio del 2027. Gli analisti di Goldman Sachs hanno mantenuto la raccomandazione di vendere il titolo, ma hanno alzato l'obiettivo di prezzo da 260 a 270 corone.

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